Cose Nostre si sta occupando ormai da tempo dei profondi disagi causati dai disservizi sulla Linea GTT46 sull’utenza mappanese e leinicese.

E questa volta abbiamo raccolto la dichiarazione dell’assessore all’Ambiente del Comune di Leinì, Raffaella Arzenton. “Ovviamente i disagi sono i medesimi a Leinì come a Mappano”, esordisce l’assessore, “ed anche le metodiche d’intervento. E purtroppo anche i risultati, scarsi… Ogni volta che ci viene segnalato un disservizio, inoltriamo un reclamo direttamente all’Agenzia per la Mobilità. E le posso garantire che i reclami sono davvero molti già qui a Leinì dove la linea parte, figuriamoci a Mappano. Oltretutto, molti disservizi li vivo direttamente da utente e madre di due utenti”. “Il bus 46 ha davvero tanti problemi”, prosegue la Arzenton, “a partire dal non rispetto, spesso, degli orari indicati da GTT stessa; per continuare con le diverse corse saltate che talvolta portano ad attendere un bus per 40-45 minuti. Una cosa davvero assurda che comporta un notevole danno economico per chi arriva in ritardo per colpe altrui. Vogliamo poi parlare dal punto di vista ambientale? Anche Leinì ha emanato l’ordinanza antismog del Bacino Padano che deriva da una delibera regionale, applicata dalla Città Metropolitana. Bene, io come Comune, e come assessore, chiedo ai miei cittadini di lasciare a casa l’auto e di utilizzare i mezzi pubblici ed il servizio offerto è questo, ovvero scadente? Spesso i bus utilizzati sulla linea 46 sono vecchi e, di conseguenza, si rompono: a me personalmente è successo più di una volta di dover proseguire a piedi per arrivare in tempo ad  un appuntamento senza attendere per chissà quanto il bus sostitutivo… Io come amministratrice sono dalla parte dei miei cittadini e dico che l’ambiente va rispettato da tutti, quindi anche dagli Enti: altrimenti che credibilità si ha quando si chiede un sacrificio?”.
“Capisco i grossi problemi di GTT”
, continua l’assessore, “ma ci sarà pure un modo per risolvere il problema o, perlomeno, contenerlo: alla nostra linea assegnano sempre mezzi vecchi, spesso sporchi (quindi esiste anche un problema igienico), altrettanto spesso senza riscaldamento funzionante in inverno e aria condizionata in estate (e con i finestrini bloccati). Al mattino poi nell’orario di punta, ossia dalle 6,30 alle 8 circa, i nostri ragazzi aspettano anche 40 minuti un bus che già alla quarta fermata dal capolinea, ossia all’altezza dell’Air Palace Hotel, è strapieno e quindi, spesso non può fisicamente caricare altre persone. Figuriamoci quando arriva a Mappano!”.
“Ragionando poi da utente GTT in generale”
, conclude la Arzenton, “ci sono anche problemi a livello di gestione di abbonamenti e biglietti con il nuovo sistema informatico. Un esempio? Se un utente ha caricato un tot di biglietti e volesse passare ad un abbonamento per risparmiare non può: deve prima esaurire i biglietti caricati! Un’assurdità: ma non doveva essere un cambiamento migliorativo e semplificativo? Per non parlare poi dell’alto numero di persone che vedo salire e non pagano la corsa, soprattutto di sera: posso capire che ci siano delle difficoltà oggettive nell’effettuare i controlli e da amministratore pubblico conosco bene il profondo disagio sociale esistente, ma urge trovare una soluzione anche a questo problema”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here