I disservizi sulla linea GTT 46 continuano a Mappano, ma anche a Leinì e, finalmente si muove anche l’Agenzia per la Mobilità Piemontese che, dopo i solleciti delle due Amministrazioni comunali coinvolte nel problema, chiede conto a GTT delle continue “anomalie” del servizio segnalati dagli utenti.
Il direttore dell’Agenzia, Cesare Paonessa, ha infatti inviato nei giorni scorsi una richiesta formale all’azienda torinese in cui chiede di “verificare quanto segnalato e di fornire le Vostre considerazioni in merito, unitamente ai provvedimenti eventualmente adottati al fine di ridurre al minimo i disagi lamentati”. 

Un’Agenzia per la Mobilità cui Cose Nostre aveva chiesto una dichiarazione sulla questione; dichiarazione rifiutata da un funzionario in quanto “del problema se ne deve occupare GTT”.

Rivolta la stessa richiesta all’ufficio stampa GTT, ci veniva risposto che a breve ci avrebbero inviato comunicato: comunicato che stiamo ancora aspettando dopo oltre un mese (con in mezzo una mail di sollecito)…

La dichiarazione dell’assessore mappanese ai Trasporti, Massimo Tornabene: “La richiesta dell’AMP, successiva alla sollecitazione che il Comune di Mappano ha fatto al Prefetto, dimostra che il disagio che i mappanesi patiscono è di notevole gravità.
A dimostrarlo sono i numeri ufficiali, forniti dalla stessa Agenzia: lo scorso 30 ottobre, ad esempio, nella fascia dalle 7 alle 9, su 20 corse attese ne sono transitate solo 14. Il giorno successivo, su 20 previste, ne sono transitate 16”. 
“Ora”, conclude Tornabene, “oltre a monitorare l’andamento del (dis)servizio fornito, attendiamo la risposta ufficiale di GTT. Noi, dal canto nostro, rilanciamo le richieste già avanzate: la regolarizzazione del servizio; la possibilità di poter utilizzare le linee extraurbane che transitano su Mappano; la compensazione economica, sui prossimi abbonamenti, per i disagi subiti (come già avvenuto a favore degli utenti della Ferrovia Canavesana); la disponibilità da parte di GTT alla revisione dell’intero tracciato della Linea 46 che non è in grado di soddisfare le esigenze di mobilità pubblica dei nostri cittadini”.

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