Martedì 30 ottobre scorso si è tenuta, nella sede della Città Metropolitana, la Conferenza dei Servizi convocata per valutare il progetto di ristrutturazione dell’impianto di compostaggio proposto dalla società IREN-AMIAT.

L’Amministrazione comunale mappanese, a seguito anche dell’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno in merito nel Consiglio comunale tenutosi il giorno precedente, ha avanzato delle richieste, sperando che vengano fatte proprie dall’ente superiore.

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Sergio Cretier

Come spiega Sergio Cretier, presidente del Consiglio comunale con delega all’Ambiente, “l’impianto di compostaggio è stato costruito nel 1998 sul territorio di Borgaro (a ridosso del confine di Mappano) per trattare la frazione organica del rifiuto e, durante tutti i suoi circa 15 anni di funzionamento, ha continuato ad emanare esalazioni maleodoranti e miasmi insopportabili. Oggi la società IREN-AMIAT, proprietaria dell’impianto,  propone di trasformare la struttura destinandola a ricevere carta, vetro e plastica provenienti dalla raccolta locale, compattarne le frazioni di rifiuto ed inviarle agli impianti di riciclaggio”. “Poiché in tutti questi scorsi anni l’impianto di compostaggio”, prosegue Cretier, “nonostante il suo pessimo funzionamento, ha ottenuto continue proroghe (ed ancora oggi avrebbe l’autorizzazione ad operare fino a tutto il 2023!) nella suddetta Conferenza dei Servizi il sottoscritto, a nome dell’Amministrazione Comunale di Mappano, ha chiesto ed ottenuto che siano fissati i seguenti vincoli: il nuovo impianto proposto da IREN-AMIAT sia alternativo al precedente impianto di compostaggio e non si ritorni più a trattare la frazione umida del rifiuto su quell’area, chiudendo definitivamente l’esperienza precedente; il traffico pesante venga (come peraltro già proposto dalla Società IREN-AMIAT a pagina 4 del progetto) “… interamente assegnato su Via Santa Cristina in direzione della superstrada e in seguito della Tangenziale ed Autostrade”; vengano effettuati monitoraggi sia odorigeni che delle emissioni in atmosfera specifiche per l’area, affinché si abbia la certezza dell’assenza di emanazioni maleodoranti e dannose per la salute”.

Precedentemente, il consigliere comunale Danilo Lerda, capogruppo del gruppo di maggioranza “Mappano in Comune”, aveva proposto un ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale tenutosi lo scorso lunedì 29 ottobre, che impegna sia l’attuale che le prossime Amministrazioni comunali a vigilare sul funzionamento delle attività dell’impianto di Borgaro.

 

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