Cronache Marziane

L’essere umano moderno, oltre ad imbruttirsi e ad essere sempre più arrogante e maleducato, sta rincretinendo. Il primo dei tanti esempi che mi vengono in mente leggendo i principali quotidiani riguarda naturalmente la tecnologia. Sentite questa.

In un prossimo futuro, per evitare il traffico, ci saranno le auto volanti. Siete in coda e non ce la fate più? Bene, tirate fuori le eliche e volate via. Fate solo attenzione a non essere in una galleria. Bon. Ma chi ha finito la riserva di energia, piomba sull’asfalto? E come farà a parcheggiare in seconda fila? Cercherà una nuvoletta libera? E come verrà disciplinato il traffico nel cielo? Probabilmente al primo livello, diciamo sui 50 metri, viaggeranno le utilitarie alimentate ad elastico; sui 100 metri le medie berline; sui 150 le auto di lusso e i SUV eccetera, fino a fare un frontale con un aereo di linea. Vorrei vedere la relazione dell’assicurazione: il guidatore Pinin Balengu, chattando sul telefonino, non ha visto arrivare un Boeing 737 provocando un clamoroso frontale. Ora la zona è transennata mentre una Volante della Polizia (sigh) e sta eseguendo i rilievi…

Le auto volanti avranno i loro parcheggi. Sui tetti degli edifici. Quindi non solo tutte le strade sono già intasate di scatole di lamiera, ma anche tutti i tetti saranno pieni. E come faranno a parcheggiare sui tetti a Caselle, se questi cadono a causa degli aerei? Avremo anche le auto che ci cadranno sulla testa, oltre alle tegole?

Ma poi me li vedo, i vigili di Caselle: non ce ne sono sulla strada, figuriamoci sui tetti. Al limite metteranno la pettorina e il cappello ai colombi, nominandoli “Ausiliari del Traffico Aereo”. Il Tenente Colombo. Sigh.
E le Forze dell’Ordine Volanti se ci fermeranno cosa ci chiederanno? Brevetto e libretto? Mah.

Il secondo esempio riguarda una notizia recentissima e incredibile: a Torino hanno aperto una casa d’appuntamento con bambole sintetiche, in scala naturale, con le curve al punto giusto accentuate per essere sexy al massimo. Ma mi i sei nen. Stiamo superando il baratro. La legge Merlin contro Barbie.

A quanto pare, tutti i posti erano esauriti, con prenotazioni fino a Dicembre (pacco regalo di Natale: una notte con tre bambole + un buono per una seduta psichiatrica 1.000 €); ma sono intervenuti i vigili ed è stata chiusa. Perché l’ASL ha trovato delle incongruenze, soprattutto sulla pulizia delle signorine.

D’accordo che siamo in piena crisi e non si trova lavoro. Ma ve lo vedete un poveraccio nuovo assunto che deve pulire resti più o meno organici di qualche baracchino maniaco? E se ti fanno la solita domanda: “Tu che lavoro fai?” – “Beh, sono sanificatore di donne di plastica”. Ti portano subito alla Neuro.

Ora, che una buona parte di noi maschietti sia pervertita e violenta, purtroppo è un dato di fatto. Ma c’è un limite. Cerchiamo di analizzare alcuni aspetti di questo fenomeno.

MOTIVAZIONI
– Chi ha paura delle proprie prestazioni e chi è tirchio (la tariffa per 2 o 3 minuti al massimo è conveniente, probabilmente si paga anche con i Ticket Restaurant, basta che non si tratti dei QuiTicket. Non danno resto)
– Chi ha la moglie che parla sempre e troppo (credo tutti quelli sposati)
– Chi ha la moglie che è diventata attraente e sexy come Platinette
– Chi ha gravi problemi mentali
– Chi si è evoluto con i tempi (negli Anni ’70 usava Postal Market, poi i Caballero, poi Playboy eccetera)
– Chi ha la moglie che… l’ultima volta è stata durante l’invasione dell’esercito tedesco
– Chi ha trovato chiuso il Centro Erotico di Caselle e Mozamba, la prostituta all’angolo: è in sciopero
– Chi si è stufato di abbandonare la plastica nei fossi e ora vuole essere più intimo con lei
– Chi se le fa tutte, ma proprio tutte, anche se non respirano
– Chi è già stato pizzicato più volte dalla Polizia, appartato nei boschi con una prostituta

CLIENTELA
Ma chi sono i clienti di queste amanti sintetiche?
Esiste una vasta tipologia. Dal professionista stufo della moglie talmente truccata che sembra di plastica, all’operaio che ha la moglie talmente pelosa che per depilarsi con il tagliaerba prende una settimana di ferie, dal pensionato stufo della badante al ragazzino occhiato che è stanco del fai da te (e il Brico non c’entra niente) e che non vede l’ora di farsi un selfie con la nuova fidanzata supergnocca. Dall’insospettabile politico che conduce una crociata proprio contro le bambole di plastica al baciapile che pensa di non commettere peccato.
Tutti comunque arrivano e vanno via furtivamente, come dei ladri di appartamento. Alcuni hanno maschere e baffi finti, ma si riconoscono dall’agitazione e dalla paura di essere smascherati.

SCUSE
Quali sono le scuse che questi pervertiti raccontano alle mogli?
– Cara stasera farò tardi, ho una riunione sull’uso delle materie plastiche
– Cara stasera vado a cena con un amico, si chiama Silicone
– Senti faccio un salto nella Silicon Valley
– Cara ho un meeting sulla robotica
– Dove vado? Ma lo sai che ho un’amante no?

Anche se qualcuno viene scoperto dalla moglie, come un recente caso: “E questo filamento di plastica sul colletto della giacca di chi è? Profumi di Bostik, brutto maiale, dove sei stato?”

DANNI COLLATERALI
A volte, ci sono delle conseguenze. E se uno si innamora cosa fa? Dopo aver speso un capitale in fiori di plastica, come la può conquistare? Portandola al mare a fare un bagno insieme ai suoi simili, anche se ridotti in pezzettini? Accompagnandola in un negozio di giocattoli, per avere altri amici? Regalandole un rotolo di Domopak, per farle dei vestiti nuovi? Mah. I misteri del cervello umano (quando esiste) sono moltissimi.

RICAMBI
Se una signorina si guasta, oppure viene malmenata da qualche idiota stufo di sfogare i propri fallimenti sulla moglie, bisogna ricorrere ai ricambi di Barbie oppure ci si reca normalmente al pronto soccorso? Ve lo vedete un pensionato arrivare in mutande sudatissimo e trafelato allo sportello dell’ospedale con Helga, la plasticona senza un braccio? Che faccia farà l’infermiera? Quale codice di accesso gli assegneranno?

A breve ci saranno dei magazzini colmi di ricambi acquistabili su internet e delle officine che faranno il tagliando alle bambole: primo tagliando in garanzia a 100 prestazioni, poi ogni 500. Cambio filtri e olio.

CONSEGUENZE SOCIALI
Si sta preparando una guerra. Si moltiplicano i cortei di prostitute (loro dirette rivali) per manifestare contro queste signorine finte, dove si sono notati alcuni manifesti: “Vero è bello”,”La plastica non ha cuore”,”Donne finte a morte”, “Noi la diamo veramente”, “Noi non ci sciogliamo sotto il sole”.

Che dire. Speriamo che non spuntino come funghi anche le case di appuntamento con bambolotti maschili.
Altrimenti la plastica avrà veramente conquistato il mondo. Ma tanto ormai, siamo abituati alle invasioni.

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