Servizi e DisserviziCome molti casellesi avranno avuto modo di accorgersi, recandosi presso l’ufficio di via Cravero in questi mesi, il Servizio Anagrafe – Stato Civile del Comune sta incontrando diverse difficoltà.
Difficoltà legate al fatto che alcune impiegate dovevano prestare servizio per alcune ore presso l’Anagrafe del Comune di Mappano. Dovevano perché, teoricamente, dal 1° gennaio 2019 tutto dovrebbe essere tornato alla normalità.
Ovviamente, con la riduzione del personale impiegabile, si sono ridotte le ore di apertura dello sportello: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11. Quindi niente più apertura pomeridiana una volta alla settimana, mentre il sabato mattina solo più reperibilità (dalle 9 alle 11) per le imprese funebri.

Un bel caos quindi, vissuto in prima persona, a dicembre, da chi scrive per un cambio di residenza: prima “puntata” con un solo sportello aperto e 35 minuti per ritirare il modulo; seconda puntata con due sportelli aperti e pratica sbrigata in 10 minuti.
Naturalmente la “colpa” non è delle impiegate presenti, che oltretutto svolgono anche l’indispensabile (e talvolta complesso) lavoro di back-office, ma dell’insufficienza del personale presente: un problema sollevato su questo giornale anche dalla collega Mara Milanesio ed in Consiglio comunale dal consigliere d’opposizione Andrea Fontana.

Non è poi pensabile, in un Comune della grandezza di Caselle, dover chiedere un permesso al lavoro, per chi fa un orario classico e non lavora su turni, per potersi recare all’Anagrafe.

Abbiamo chiesto delucidazioni al vicesindaco Paolo Gremo: “Purtroppo, dal mese di settembre, per non infrangere la “famigerata” invarianza di spesa, il Comune di Caselle ha dovuto “comandare” del personale dell’Anagrafe al Comune di Mappano, su loro richiesta: due impiegate dovevano trascorrere il 50% del loro monte ore in distacco.
In realtà poi le ore sono state suddivise su tre dipendenti, ma la sostanza poco cambia e qualche problema è sorto già da luglio con le ferie.
Ciò ha comportato una contrazione delle ore di apertura al pubblico creando un disagio all’utenza: è innegabile. Ma al 31 dicembre il comando è terminato, quindi si dovrebbe a breve tornare, quanto meno, agli orari della scorsa estate. Non dimentichiamoci che il grosso del lavoro di questo tipo di servizio si svolge in back-office, cioè a sportelli chiusi. Anche le ore di servizio sul territorio da parte di Polizia Locale e messo comunale sono calate per venire incontro alle esigenze di Mappano”. “Siamo molto dispiaciuti”, continua Gremo, “sia noi come Amministrazione, sia il personale dell’Anagrafe, di questi disagi arrecati alla popolazione, ma non vi era purtroppo altra soluzione. Ovviamente tutto ciò è avvenuto in accordo con la Prefettura e le organizzazioni sindacali. Speriamo che il nuovo anno porti la normalizzazione della situazione”.

Ma esiste anche un altro problema relativo all’Anagrafe: l’esiguità degli spazi destinati all’attesa. Durante la mia “sosta” personale, ho potuto infatti ascoltare tutto ciò che riguardava chi era in coda davanti a me: motivi dell’accesso al servizio, cosa serviva per sbrigare la pratica. In poche parole, privacy zero! E ciò accade anche se c’è una sola persona in coda dietro di noi, visto il poco spazio. Un problema noto all’Amministrazione comunale e che, si spera, venga risolto con il futuro “trasloco” degli uffici comunali al vecchio Baulino.

Il sindaco Luca Baracco, interpellato in merito, ha assicurato che “il problema ci è, naturalmente, noto è terremo conto del problema privacy in fase di progettazione degli spazi. In via Cravero gli spazi a disposizione sono quelli che sono, mentre al Baulino si potrà ovviare a questa carenza. Particolare attenzione bisognerà porre anche alle barriere architettoniche”. Mentre non si può ipotizzare un futuro ampliamento dell’orario di apertura? “Con il rientro del personale distaccato part-time a Mappano”, risponde Baracco, “si tornerà al vecchio orario; mentre per ampliare l’apertura servirebbero assunzioni in un organico come quello comunale che ha carenze in diversi settori. Ma stiamo parlando di un problema arcinoto e che non è di facile soluzione per tutti i Comuni, non solo per il nostro”.

Giusto per curiosità, quali sono gli orari di apertura del Servizio Anagrafe in alcuni Comuni vicini e della stessa grandezza del nostro? A Borgaro, apertura dalle 9,30 alle 11,30 il lunedì e dal mercoledì al sabato, mentre il martedì dalle 15,45 alle 17,45. A Leinì, apertura da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 12, il sabato dalle 9,30 alle 11,30 solo stato civile; al pomeriggio, il lunedì dalle 15,30 alle 17 ed il mercoledì dalle 15,30 alle 18. A Volpiano, lunedì e giovedì dalle 10 alle 13, martedì e venerdì dalle 9 alle 12; il sabato dalle 9 alle 11 (stato civile reperibile dalle 8 alle 12), mentre il giovedì apertura anche dalle 16,30 alle 18,30. A San Maurizio Canavese, Comune più piccolo di Caselle, apertura il mercoledì ed il venerdì dalle 10 alle 12,45, il sabato dalle 9,30 alle 11,30; aperture pomeridiane il lunedì dalle 16 alle 18 ed il giovedì dalle 14 alle 16. Quindi, tutti questi Comuni hanno un’apertura al pubblico decisamente più ampia del nostro: da noi non si può fare?

 

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