Oltre cent’anni: da tanto esiste la Tipografia G. Canale & C. di Borgaro, fondata nel 1915.

Anche se definirla come una semplice tipografia è chiaramente riduttivo.
Lo stabilimento di via Liguria, tra alti e bassi come tutte le aziende, è arrivato ai giorni nostri, navigando tra riduzioni di personale, cassa integrazione, delocalizzazione, rischi di chiusura.

Ora, proprio l’inizio del nuovo anno ha portato una notizia attesa, che pare portare un po’ d’ossigeno.
Canale mantiene lo stabilimento in Romania (aperto nel 2005 a Bucarest), ma cede (cessione ramo d’azienda è il termine tecnico-burocratico) quello di Borgaro al gruppo veneto Elcograf.

Elcograf è un vero e proprio colosso del settore cartaceo-editoriale, nato dalla fusione di Mondadori Printing e Gruppo Pozzoni: dopo l’acquisizione a seguito di una non facile trattativa, verrà ristrutturato il debito di Canale, evitando il fallimento dello storico marchio.

Salvi, almeno per ora, i 192 posti di lavoro, dopo anni di cassa integrazione, contratti di solidarietà e rinunce amare (come quella alla contrattazione di secondo livello).

Elcograf ha circa 900 dipendenti in sei stabilimenti in Italia. Ora c’è attesa per il previsto piano di rilancio dello stabilimento borgarese: di parla di circa 10 milioni di euro di investimenti.

 

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