L’appuntamento con la commemorazione della Giornata della Memoria a Mappano è per venerdì 25 gennaio. Nella Sala Lea Garofalo del Palazzo Comunale, piazza Don Amerano, dalle 21, si parlerà di Giovanni Bloisi e di Sciesopoli.

La serata, dal titolo “Giovanni Bloisi, il ciclista della memoria – Viaggio verso i bambini di Selvino”, è organizzata dal circolo culturale “Liberi Tutti” di Leinì e dalla sezione di Caselle-Mappano dell’Anpi “Santina Gregoris”, in collaborazione con il Comune di Mappano.
Chi erano i bambini di Selvino? Erano una moltitudine di piccoli ebrei, circa 800, scampati all’Olocausto ed all’orrore dei campi di sterminio, in buona parte rimasti orfani, raggruppati, tra il 1945 ed il ’48, nell’ex colonia fascista di Sciesopoli, sopra Selvino, sulle Prealpi bergamasche della Val Seriana.
La stragrande maggioranza di questi sopravvissuti emigrò poi in Palestina. Ma chi è Giovanni Bloisi? Lombardo, ha il “vizio” di pedalare in solitaria, compiendo vere e proprie imprese sulla sua due ruote per tenere viva l’attenzione e la memoria sulla Shoah e sugli orrori connessi.
Per esempio, ha percorso, sempre rigorosamente in bici, i quasi 4 mila km che separano il Varesotto da Auschwitz: ed il motivo di quest’impresa non è stato “solo” sportivo, ma serviva proprio a ricordare la storia di Sciesopoli, l’ex colonia fascista che ospitava i balilla milanesi, dedicata ad Antonio Sciesa (da cui il nome “Sciesopoli), un patriota risorgimentale.
Dopo il 1945, la Brigata Ebraica ha deciso di condurre a Milano gli orfani ebrei, bambini che avevano perso i genitori a causa dei rastrellamenti. È stato Raffaele Cantoni, presidente della Comunità Ebraica di Milano all’epoca, ad avere l’idea di condurre questi bambini nella colonia di Selvino.
A Sciesopoli quei bambini, circa 800 nel corso degli anni come già accennato, hanno ricominciato a vivere e ritrovato il sorriso, a studiare, a giocare, a vivere, a ritornare ad essere persone e non numeri.

 

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