Hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, i Vigili del Fuoco volontari di Caselle Torinese, per avere finalmente disponibile la nuova autopompa. Un mezzo indispensabile per ripristinare la piena funzionalità ed autonomia negli interventi di soccorso. Il nuovo automezzo è stato ordinato, con un acconto pagato con una parte dei soldi già raccolti. Ci vorrà un anno per essere consegnato. In questo lasso di tempo bisogna raccogliere i fondi ancora mancanti, pari a circa la metà del totale.

Tutto questo è stato spiegato in un’affollata Conferenza Stampa, nella Sala Giunta del municipio di Caselle Torinese, sabato 26 gennaio. Presenti i responsabili del Distaccamento di Caselle, Roberto Liscio e Stefano Sergnese, numerosi amministratori dei quattro comuni coperti dal servizio di pronto intervento (Caselle Torinese, Borgaro, Mappano e Leinì), con in testa il sindaco di Caselle Luca Baracco e la vicesindaco di Mappano Paola Borsello, e infine il cavaliere Martinetto e il dott. Borla, in rappresentanza degli industriali della zona.

Ha aperto il tavolo della conferenza Stefano Sergnese, nella sua veste di presidente delle “Guardie a Fuoco Caselle 1791”, l’associazione che ha tra le proprie finalità quella di promuovere e sostenere le attività del distaccamento dei Vigili del Fuoco, dato che tale ente non può gestire direttamente fondi. Il progetto per l’acquisto del nuovo automezzo è partito nel 2016. “L’autopompa con serbatoio da 4000 litri – spiegano Sargnese e Liscio – era arrivata a Caselle nel 2006 dal Comando di Torino, immatricolata nel 1987 e non funzionante, ed era stata rimessa in sesto in loco, ed utilizzata fino a metà 2017, quando è stata richiamata dal Comando di Torino. Ora ci arrangiamo con gli altri mezzi che ci sono rimasti, ma che garantiscono solo una riserva di 400 litri d’acqua, insufficienti per incendi rilevanti. Per riavere un’autobotte da 4000 litri, abbiamo fatto un’indagine di mercato, con le ditte che allestiscono tali mezzi. Se si va su meccaniche estere, come Mercedes, c’è da spendere circa 300.000 €. Noi abbiamo optato per una meccanica di produzione nazionale (Iveco), e abbiamo trovato un allestitore, la Fortini Antincendi, che ci farebbe spendere in tutto 180.000 €. Il mezzo l’abbiamo ordinato, pagando un primo acconto di 30.000 €, ed è quindi partito il lavoro di allestimento, che durerà un anno. Nel frattempo, dobbiamo completare la raccolta fondi per poter pagare le restanti rate. Siamo fiduciosi nella generosità dei cittadini, grazie anche al supporto delle associazioni del territorio, come dimostrano i buoni andamenti delle raccolte durante le bagne caude alpine e quelle degli agricoltori nelle recenti feste di Sant’Antonio a Caselle e Borgaro. 
Ricordiamo che ogni donazione, anche la più piccola, è ben accetta. Le donazioni inoltre sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi”.

Il sindaco Baracco e i rappresentanti degli altri tre comuni ricordano alcuni dati, relativi all’importanza della presenza del Distaccamento: un territorio molto urbanizzato, con circa 50.000 residenti e centinaia di aziende presenti. Circa 220 gli interventi effettuati l’anno scorso, distribuiti in maniera quasi uniforme fra i 4 comuni.
Una presenza fortemente radicata, anche sotto il profilo storico, dato che risale addirittura al 1791 la presenza di una squadra organizzata di pompieri a Caselle.

Ora nel Distaccamento operano una trentina di volontari; la maggior parte proveniente dai quattro comuni. “Ma nell’ultima infornata di nuovi volontari – informa Liscio – 4 su 7 arrivano da Torino”.

A chiudere la conferenza gli interventi di Martinetto e Borla, che si attiveranno per la raccolta fondi presso le imprese, tramite una lettera sottoscritta dai quattro sindaci. “Ho aderito a questa raccolta fondi per interesse – spiega con la solita franchezza Filiberto Martinetto – qualche anno fa ho avuto un incendio in una delle mie aziende; l’intervento tempestivo dei vigili di Caselle ha permesso di contenere i danni. Mi assumo anche un altro impegno: quello di far apparire i nomi di tutte le aziende che avranno contribuito su uno speciale arazzo che appenderemo poi nella sede del Distaccamento”.

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