Come illustrato nel Consiglio comunale del 28 gennaio scorso, ancora una volta, la quarta per la precisione, sono state confermate aliquote e detrazioni.
Stiamo parlando della conferma, per l’anno 2019, di quanto stabilito, e quindi già in essere, nel 2015 a riguardo di addizionale comunale IRPEF, tributo servizi indivisibili (TASI), imposta municipale propria (IMU).
A ciò si deve aggiungere la conferma di criteri e tariffe per quanto riguarda i, cosiddetti, servizi a domanda individuale (quali, ad esempio, mensa scolastica, scuolabus, pre e postscuola).

Screenshot-2018-3-27-Microsoft-Word-isabella-doc-isabella-pdfNe abbiamo parlato con l’assessore al Bilancio, Giovanni Isabella: “Come illustrato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, questa Amministrazione ha deciso anche quest’anno, ed è il quarto consecutivo, di non ritoccare al rialzo aliquote, ed al ribasso detrazioni, per quanto riguarda addizionale comunale IRPEF, TASI e IMU.
Nel contempo, abbiamo deciso di confermare anche criteri e tariffe per tutti i servizi a domanda individuale. Secondo noi è un grosso risultato. Si consideri anche che, a riguardo dell’addizionale IRPEF, siamo tra i Comuni con l’aliquota più alta di detrazione. Ci terrei anche a precisare che questa conferma, o se preferite mancato aumento, non comporterà tagli ai servizi di nessun tipo. E nel DUP e nel bilancio che andremo ad approvare ciò non comporterà squilibri in partita corrente, mentre al tempo stesso ci saranno importanti investimenti quali quelli per la messa in sicurezza della Stura, il rifacimento di via Cravero, la realizzazione di piste ciclabili, tanto per citarne qualcuno di prossima realizzazione, anche grazie alla partecipazione a bandi e progetti che ci hanno consentito di ottenere finanziamenti”. “Ci sembra un importante traguardo in un momento in cui la crisi non pare ancora tramontata”, prosegue Isabella, “inoltre, posso già anticipare che sulla TARI ci saranno dei piccoli sconti per tutte le categorie di utenza. Nulla di trascendentale, ma dopo aver stabilizzato la spesa, possiamo cominciare ad invertire, finalmente, il trend, in attesa di partire con la “rivoluzione” della tariffazione puntuale”.

 

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