Finalmente partiranno i lavori per la costruzione della nuova scuola secondaria che sorgerà accorpata alla struttura preesistente in strada Salga. Lo annuncia il Comune, dopo aver terminato il progetto di sviluppo della nuova struttura. Saranno presto lanciate le gare d’appalto e i lavori dovrebbero iniziare entro la fine di quest’anno. Sarà creato un unico grande polo scolastico innovativo nella zona ovest della città, in strada Salga, dove già oggi sorge un’altra sede distaccata dello stesso istituto. La nuova scuola secondaria di strada Salga manderà in pensione la vecchia struttura di piazza Resistenza, che ha visto passare almeno un paio di generazioni, ma che non risponde più ai requisiti di sicurezza necessari per l’incolumità degli alunni, e non è più adeguata alle esigenze di una didattica moderna.

È stato necessario seguire un lungo iter (ci sono voluti almeno un paio di anni) per reperire i fondi per realizzare una parte dell’ambizioso progetto di ricollocazione delle scuole presenti sul territorio di Caselle  situate sotto la rotta di atterraggio e di decollo degli aerei dell’aeroporto “Sandro Pertini”. Secondo il  piano di rischio dell’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – le scuole interessate a questa importante operazione sarebbero due, la media di piazza Resistenza e la Collodi. I costi stimati per questa prima fase di realizzazione sono  di circa 4 milioni di euro.

 

Intervista all’Assessore Erica Santoro

“Verso una scuola moderna e efficiente”

Il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado che andrà in funzione non prima del 2020 e che sorgerà accorpato alla struttura preesistente di strada Salga, è stato concepito  rispettando soluzioni tecnico-funzionali innovative, in grado di rispondere a parametri e criteri architettonici-organizzativi dello spazio del tutto nuovi e alle sempre crescenti esigenze della nuova didattica.

Per raggiungere questo risultato, l’Assessore all’Istruzione Erica Santoro, ha voluto che la Scuola di Caselle fosse presente ai tavoli tecnici di progettazione, per renderlo il più possibile rispondente alle proprie esigenze.

  • Assessore, quali sono i punti di forza di questa nuova scuola che nascerà in strada Salga?-

“Sarà una scuola moderna più efficace più efficiente, fatta non solo di aule studio dedicate all’attività didattica, ma anche da aule multifunzione dove i ragazzi potranno sperimentare le materie artistiche e moderne, come il cinema e tecnologiche, come l’informatica,  campo in cui i ragazzi oramai sono maestri.”

Ma proviamo ad immaginare come sarà questa scuola: si tratterà di un unico grande edificio su due piani, con ascensore interno per i ragazzi disabili. Lo sport verrà ampiamente soddisfatto poiché ospiterà una palestra collegata con quella attuale. Un’aula polifunzionale di oltre 90 metri quadri sarà utilizzata per i laboratori e per accogliere più classi  contemporaneamente, sarà organizzata una separazione con pareti mobili divisorie. Ci sarà un grande auditorium-teatro, di oltre 150 posti a sedere con un palco, sufficientemente capiente per le riunioni del Collegio Docenti, che oggi viene svolto in sala Cervi.

“Penso che la scuola non debba essere solo dedicata allo studio – sostiene Erica Santoro – ma deve ritornare ad essere patrimonio di tutta la cittadinanza. Questo spazio sarà disponibile per le associazioni del territorio, per tutte le attività con i ragazzi e la scuola stessa, come le manifestazioni contro la violenza sulle donne,  conferenze sullo sport: penso anche al le iniziative legate al 25 aprile con l’ANPI. Questo dialogo è importantissimo e dovrà continuare. Vorrei che la scuola di Caselle diventasse il luogo della cultura per tutta la popolazione casellese. “

  • Due parole sulla struttura esistente…

“ Non muterà la sua destinazione, sarà fatto un lavoro di messa a punto dell’edificio, perché ovviamente deve continuare ad esistere in maniera tanto efficiente quanto la parte nuova. Lo scopo di questo enorme intervento, non è  solo perché siamo stati caldamente invitati dall’ ENAC a togliere le scuole dalla rotta aerea, ma perché era nella nostra volontà – e in questo la scuola ci ha seguito –  di  creare un unico edificio dove gli interessi dei ragazzi della scuola secondaria confluissero. Oggi, abbiamo due siti distanti tra loro, questo crea una sorta di limitazione nella comunicazione e nei progetti che questi ragazzi attuano. Nel nuovo complesso scolastico potranno lavorare insieme, con tutto il corpo docente, senza dover correre da una scuola alll’altra. Riunire in unico luogo gli interessi comuni di questi ragazzi: questo era lo scopo principale per noi.”

  • Per finire, quali saranno le infrastrutture e quali i mezzi di trasporto per rendere più accessibile il nuovo complesso scolastico?-

“Rimane attivo il servizio scuolabus, che copre già oggi due aree: un servizio per il concentrico e un altro per la zona limitrofa che è quella di  Sant’Anna e di borgata Francia. Saranno certamente potenziati i parcheggi, ma ci auguriamo che i ragazzi continuino a muoversi a piedi. I ragazzi delle scuole medie hanno la capacità di andare e tornare da soli, salvo i casi limite, ovviamente: grazie ad una norma del 2017 questo è anche consentito. Andare a scuola a piedi fa bene, non solo da un punto di vista fisico, ma sociale e aggregativo. Lo stiamo sperimentando da anni col  progetto Pedibus dove i ragazzini in quei pochi metri, in quei pochi minuti hanno la possibilità di parlarsi e di stare insieme.”

Comprensibile orgoglio e soddisfazione che si legge dalle parole dell’Assessore Santoro per un progetto che ha coinvolto vari attori, richiedendo molto impegno per la sua realizzazione e che almeno sulla carta, dà la garanzia di essere un ottimo progetto. Ci auguriamo che si continui a puntare sull’alta qualità, che non si ceda alla tentazione dei massimi ribassi, che poi sono spesso l’anticamera dei ritardi e degli sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto.

 

Intervista alla dirigente scolastica Loredana Meuti

“Felice di essere stati coinvolti  nella progettazione”

Ha seguito con attenzione l’avanzamento della progettazione scolastica il Dirigente dell’ITC di Caselle, Loredana Meuti, che si dichiara soddisfatta e impaziente di traslocare nei nuovi locali di Strada Salga tutta la parte della scuola oggi residente ancora nel plesso di Piazza Resistenza, anche se l’attesa è ancora lunga e sarà necessario aspettare almeno fino al 2020.

  • Dirigente, questo lavoro nasce da una stretta collaborazione fra Scuola e Comune Come siete giunti a questo risultato? –

“Grazie alla disponibilità del Comune e in particolare all’assessore Santoro siamo stati ampiamente coinvolti nel lungo lavoro di progettazione. Noi come scuola abbiamo partecipato ai tavoli tecnici, abbiamo avuto la possibilità di spiegare le necessità. Non è nella norma, sa.  Nella mia lunga esperienza di dirigente non mi è mai capitato di partecipare alla realizzazione di una scuola; in genere le scuole sono un po’ tagliate fuori da questi discorsi, tant’è che a volte capita che ci si lamenti anche un po’ delle strutture che non sono adeguate.”

  • E quali sono state le vostre richieste?-

“Ci servivano degli spazi  per i laboratori, un’altra palestra per evitare di fare dei turni: con 17 – 18 classi non è facile organizzarli. Abbiamo ottenuto che si organizzasse all’interno della struttura  la posizione di alcuni locali: solo chi ci vive e ci lavora tutti i giorni può sapere bene cosa e dove serve. Insomma tutte cose che all’apparenza potrebbero sembrare particolari poco rilevanti, ma sono fondamentali per il buon funzionamento di una scuola. Abbiamo chiesto un auditorium capiente. Consideri che oggi per le riunioni del Consiglio d’Istituto dobbiamo recarci in sala Cervi perché siamo ben 140 partecipanti.  Devo dirle che quando abbiamo presentato il progetto finale al  Collegio docenti, l’équipe tecnica è stata lungamente applaudita del risultato.”

  • Dirigente, molte famiglie abitano vicino o oltre la scuola di Piazza Resistenza,  nell’area che riguarda il nuovo quartiere oltre Strada Aeroporto. Per questo gli alunni vengono ancora oggi divisi fra i plessi per vicinanza alla sede: domani non sarà più così, la distanza potrebbe essere un problema. Cosa ne pensa?-

“ Penso che questo è prima di tutto uno spostamento necessario legato a motivi di sicurezza. Dopodiché come tecnico e come dirigente  le dico sinceramente che la maggior parte delle richieste riguardano Strada Salga. Ogni anno al momento della formazione delle classi riceviamo molte richieste di spostamento da piazza Resistenza a Strada Salga,  richieste che non sempre possiamo soddisfare. Noi oggi dobbiamo rispettare dei criteri molto rigidi deliberati da un Consiglio d’Istituto che tengono conto delle capienze dei plessi. Andiamo in deroga solo di fronte a problemi realmente seri.  Secondo me, le famiglie capiscono perfettamente la contingenza, non credo ci saranno problemi ad accettare questo spostamento.

Opinioni

La parola ai genitori

Come detto, la nuova scuola media verrà ricollocata nella zona ovest del paese. Abbiamo provato a sondare le opinioni di un campione di genitori, i cui figli frequenteranno il prossimo anno la scuola secondaria di primo grado e che saranno maggiormente coinvolti in questo cambiamento di sito, per sapere se sono favorevoli ai progetti del Comune sulle strutture scolastiche.

C’è chi dice sì ed è disposto a fare qualche metro in più…

 “Mi sembra una buona notizia quella dell’ampliamento delle scuole medie, sicuramente porterà un po’ di scompensi  per chi abita dall’altra parte del paese e dovrà raggiungere la scuola, tuttavia non penso ci sia nulla di insuperabile. Oramai ci muoviamo tutti in auto. Penso invece però che aumenterà il caos all’ingresso e all’uscita dalla scuola…”

…e chi non vuole proprio sentirne parlare di trasloco della scuola in strada Salga e dice:

“Io abito dalla parte di piazza Resistenza e secondo me la nuova scuola è uno spreco di soldi che potremmo investire nel ristrutturare le scuole già esistenti. Tutto il comune di Caselle è sotto rotta: o si cambiamo le rotte o si dovrebbero spostare tutte le strutture pubbliche indistintamente.”

Abbiamo provato a capire che cosa ne pensano, soprattutto coloro che abitano nella zona est e quindi vicino all’attuale sede distaccata di Piazza Resistenza, immaginando che per molti di loro potrebbe essere un problema dal punto di vista logistico.

“Mio figlio usa lo scuolabus da 4 anni ed è andata benissimo. Siamo molto soddisfatti del servizio. Ma non so se vorrei che continuasse a utilizzarlo. Spero, invece, che faccia un gruppetto con i ragazzi del suo quartiere, come una ragazza del palazzo qui da noi, e che andrà a piedi. Mi auguro che sia sempre felice di andare e tornare come lei… “

 “…Noi cercheremo di adattarci, i ragazzi di questa età possono fare qualche passo in più recandosi a scuola anche da soli.”

C’è chi è favorevole all’adeguamento delle strutture scolastiche, immaginando il potenziamento delle attività pomeridiane o come nel caso delle elementari, accesso per tutti al tempo pieno.

“… L’ampliamento delle strutture scolastiche è inevitabile, il paese è in continua crescita e i bambini e i ragazzi aumentano. E’ molto triste dover arrivare al sorteggio dei nomi, di chi parteciperà o meno al tempo pieno, come succede oggi in alcuni casi per la scuola elementare.”

“…Credo sia indispensabile un ampliamento, se non altro per avere le strutture adeguate per occupare qualche pomeriggio in più a questi ragazzi.”

“….Trenta ore settimanali di lezione sono veramente poche, sono favorevole ai laboratori pomeridiani e altre attività, con la nuova struttura forse si potrà!”

C’è chi non è favorevole ai laboratori pomeridiani, ma è disposto a fare qualche passo in più:

“La distanza della nuova scuola secondo me non è un problema, c’è lo scuolabus per chi non vuole o non può raggiungerla a piedi. Aumenterà certamente il caos, con tutte le macchine in più in circolazione nella zona. Dovremmo usare lo scuolabus o imparare a mandarli a piedi. Li si responsabilizza e socializzano. Mio figlio che già frequenta la scuola media, torna sempre a piedi ed è un momento a cui non vuole rinunciare, perché il percorso verso casa coi compagni diventa anche un modo per staccare dalla scuola. Un’unica scuola media eviterebbe il distacco netto con i compagni delle elementari.”

E chi si aspetta una scuola efficiente e “performante”…

“Mi aspetto dalla nuova scuola un buon insegnamento e un buon programma anche per i  corsi facoltativi e spero che mantengano l’orto che i ragazzi fanno in piazza Resistenza.”

C’è chi invece vorrebbe una scuola ecosostenibile e con un occhio in più alla sicurezza:

“Non sono d’accordo con un ampliamento, avrei preferito  una struttura nuova completamente separata. Una struttura allargata orizzontalmente e non su più piani; ecosostenibile a zero impatto ambientale e antisismica. Secondo me, avrebbe apportato spazi maggiori; non vorrei che si tentasse di nuovo di risparmiare, senza risolvere il problema dello spazio.”

C’è chi vorrebbe un polo nuovo per tutto l’IC di Caselle

“Sia la Scuola di piazza Resistenza che la scuola Collodi sono sotto la rotta degli aerei…a mio avviso, occorrerebbe trovare una soluzione per entrambi gli edifici. E mi sembra che forse avrebbe più senso costruire una struttura totalmente nuova, con criteri ecosostenibili che comprenda medie e elementari. Inutile spendere altro denaro per rattoppare senza mai risolvere veramente i problemi della Rodari.”

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