A Caselle Torinese il 21 marzo, Giornata Nazionale delle vittime innocenti della mafia, è stata vissuta con un intenso programma di eventi. Eventi tutti legati alla presenza di Graziella Accetta, mamma di Claudio Domino, bambino undicenne brutalmente ucciso a Palermo nel 1986, con un colpo di pallottola in fronte, da un killer rimasto ignoto.

Si è cominciato alle 11, al Prato della Fiera. Lì è presente, dal 1993, un monumento dedicato a tutte le vittime della mafia. Proprio di fianco a questo monumento si è svolta una breve cerimonia: il sindaco Luca Baracco e l’Assessora Angela Grimaldi, in rappresentanza dell’amministrazione casellese, hanno ringraziato la signora Accetta per aver scelto proprio Caselle per portare la sua testimonianza. Graziella Accetta ha quindi letto, con voce rotta dall’emozione, la lunga lista di 125 bambini e adolescenti, la cui vita è stata prematuramente interrotta per fatti legati alla mafia.
Si è quindi proceduto alla messa a dimora di un albero di ulivo, nel prato alle spalle del monumento. Fra il pubblico che assisteva alla cerimonia, l’ex primo cittadino casellese Federico Zavatteri, a cui si deve lo spunto da cui ha avuto origine la messa in opera del monumento: “Era domenica 19 luglio 1992 e qui al Prato della Fiera era in corso la Festa dell’Unità, quando giunse da Palermo la notizia della strage di via D’Amelio. io ero sul palco e proposi una raccolta di fondi per realizzare qualcosa che ricordasse le vittime della mafia. E fu così che l’anno dopo venne realizzato il manufatto che ora vediamo”.

Alle 11.30 ci si è quindi spostati all’esterno di Palazzo Mosca, dove è stato scoperta un’installazione litografica con l’immagine del bambino Claudio Domino.

La giornata è proseguita quindi con l’incontro, alle 12 in Sala Cervi, di Graziella Accetta con bambini e maestre dell’Istituto Comprensivo, e quindi alle 20,30, in Sala Consiliare di Palazzo Mosca, con la cittadinanza.

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