Nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo Mosca, si è tenuta l’ormai tradizionale (è l’ottavo anno che si tiene) cerimonia della consegna di una copia della nostra Carta costituzionale ai neodiciottenni.

L’Amministrazione comunale casellese, in collaborazione con i Servizi Giovani, estende infatti tale invito a tutti quei cittadini che raggiungono la maggiore età nel corso dell’anno.

Purtroppo, solo una ventina di loro, su oltre cento, hanno risposto all’appello: peccato per loro perché è stata una cerimonia davvero interessante ed anche toccante.
L’incontro si è aperto con l’esecuzione del nostro Inno nazionale, dopodiché è stato proiettato un video su Greta Thunberg, la ragazza svedese che sta smuovendo i giovani di tutto il mondo sulla questione ambientale, giunta ormai ad un livello drammatico.

A seguire, i Servizi Giovani, rappresentati da Stefano e Roberta, hanno presentato sé stessi, anche attraverso Giulia e Ilaria, le due volontarie del Servizio Civile che hanno appena concluso la loro esperienza in tal senso.

Per le associazioni, è intervenuto Matteo Iacovelli che ha raccontato cos’è l’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi), invitando i ragazzi ad impegnarsi nel volontariato e nell’associazionismo, non importa tanto quale, quanto il farlo.

Davvero toccante il racconto di Sergio, un trapiantato casellese.

Prima della consegna della copia della Costituzione, il sindaco Luca Baracco ha tenuto un discorso ai suoi giovani concittadini. “Forse non ci crederete”, ha esordito il sindaco, “ma quando incontro voi giovani mi emoziono ancora.
Sono incontri diversi da quelli che faccio ogni giorno per motivi istituzionali. Con voi bisogna essere intellettualmente onesti, senza barare e senza retorica, perché ve ne accorgete subito se qualcuno vi sta prendendo in giro. Dal momento del compimento del vostro 18° compleanno, acquisite diritti, ma anche doveri, al 100%: diventate cittadini completi”.
“Perché siamo qui in Sala consiliare? Perché è il luogo fisico dove si svolge la vita democratica di Caselle”, ha proseguito Baracco, “qui ci si confronta, si discute, si litiga anche, perché qui si prendono le decisioni importanti della nostra cittadina. Ricordatevi però sempre che le istituzioni sono più importanti delle persone che le incarnano in un dato momento: le persone passano, le istituzioni restano e vanno rispettate e difese”.

“Perché scegliamo questo periodo dell’anno per la cerimonia? Perché il 17 marzo è la Festa dell’Unità d’Italia”, ha continuato Baracco, “siamo qui il 15 per motivi di opportunità, in quanto il 17 cade di domenica. Oggi è un periodo difficile vi sentirete dire continuamente ed è vero: ma è mai esistito nella storia dell’uomo un periodo veramente facile? Non fidatevi mai di chi vi dice che va tutto bene, ma neanche di chi vi dice che, al contrario, va tutto male… Siate generatori di speranza e prospettive, perché senza un’idea di domani, anche l’oggi in cui viviamo perde senso. Vi auguro di vivere in lealtà e onestà, secondo i dettami della nostra Costituzione”.
“Bisogna però schierarsi sempre, siate perciò partigiani”, ha concluso il primo cittadino, citando il famoso scritto di un Antonio Gramsci giovanile contro l’indifferenza, “perché l’indifferenza genera l’oblio, l’oblio genera l’ignoranza, l’ignoranza genera odio. Amate Caselle, la vostra cittadina, nonostante tutti i suoi difetti: perché se la amate davvero lavorerete per migliorarla”.

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