La notizia è di quelle importanti: risulta, da fonti del Comune di Caselle T.se, che i primi permessi a costruire, richiesti da SATAC e relativi alle opere previste sulle Aree ATA, siano pronti e disponibili al ritiro presso gli uffici comunali.

Si è quindi concluso il giro di raccolta dei pareri, che si era prolungato oltremodo, in particolare per l’acquisizione del necessario parere del Comando Provinciale Vigili del Fuoco.

La procedura amministrativa prevede, come per ogni permesso a costruire, che il Comune invii una comunicazione al richiedente, con la quale si avvisa che i permessi a costruire sono ritirabili. Il ritiro di ogni permesso a costruire è condizionato al preventivo pagamento di quanto dovuto come contributi al costo di costruzione od oneri di urbanizzazione. Pagamento al Comune che può avvenire in unica soluzione, oppure rateizzato, previo rilascio di fidejussioni a copertura delle rate successive.

Si parla di permessi a costruire al plurale, in quanto ne viene emesso uno per ciascuna delle singole sotto-opere in cui il Caselle Open Mall (COM) è suddiviso, e per ciascuna delle infrastrutture connesse, quali principalmente gli adeguamenti stradali.

Nel cerchio grande azzurro la zona vincolata per il pozzo della Montrucca

Altra notazione importante è che il rilascio non avviene in un’unica soluzione temporale: in questo primo step, vengono rilasciati i permessi a costruire per i fabbricati del COM interni al sub-ambito B, esclusi quelli che ricadono all’interno della fascia di rispetto del pozzo della Montrucca; per questi ultimi bisogna aspettare il via libera da SMAT, che arriverà a valle del periodo di prova dei nuovi pozzi al Malanghero. Anche per le opere stradali esterne, comportanti necessità di esproprio, il rilascio dei permessi a costruire avverrà al termine della procedura espropriativa.

Possiamo dire, a commento di queste notizie, che la pallina di ping pong di questa complessa partita adesso passa nel campo di SATAC e della sua controllante Aedes Siiq, la società quotata alla Borsa di Milano che ha nelle sue mani il progetto e che ora deve entrare nel vivo degli impegni finanziari necessari per passare alla fase realizzativa.

E parlando di impegni finanziari per Aedes, per dovere di cronaca occorre riferire di quanto reso pubblico il 25 marzo scorso da un comunicato stampa della stessa Aedes: il gruppo finanziario Sator (fondato dal banchiere Matteo Arpe ed attivo nel settore del private equity) ha annunciato che entro il prossimo dicembre liquiderà, con procedura di vendita forzata, le sue partecipazioni nel capitale di Aedes, in particolare la quota del 30 % detenuta da Sator nella società veicolo Augusto, che a sua volta controlla il 51% di Aedes Siiq.

Si preannunciano quindi grandi movimenti fra i soggetti che si apprestano a realizzare il Caselle Open Mall.


Come è andata agli Universal Studios di Hollywood?

Lo scorso mese era stata data notizia dell’inserimento del progetto del COM di Caselle nella lista ristretta di cinque nomi per una competizione internazionale, gestita dalla rivista Global Retail & Leisure, per i migliori progetti a livello internazionale di parchi commerciali. Il COM di Caselle era l’unico progetto proveniente dall’Europa nella categoria RLI Future Project. L’assegnazione dei premi sarebbe avvenuta il 3 aprile 2019, agli Universal Studios Hollywood di Los Angeles.

Come è andata a finire?

Il vincitore del premio, selezionato all’interno della cinquina di finalisti, è stato il progetto tunisino Tunis Garden City. Nella piazza d’onore, “Highly Commended”, il COM di Caselle.

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