Il problema era stato sollevato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, svoltosi il 25 marzo scorso, dal consigliere di minoranza Andrea Fontana (centrodestra). Fontana chiese chiarimenti sulla determina n.116 del Settore Vigilanza del 18 marzo scorso, avente ad oggetto: “Annullamento in autotutela verbali autovelox – Diminuzione entrata”. In tale determina si annullavano 368 verbali comminati con gli autovelox gestiti dalla società Areariscossioni, nel corso del 2018, relativi a “trasgressori risultati irreperibili o sconosciuti o trasferiti per ignota residenza agli indirizzi di residenza nonostante le ricerche effettuate tramite sistemi Siatel, Motorizzazione ed Aci”. “Considerato che (…) le raccomandate non sono state ritirate e quindi la notifica ha avuto esito negativo pertanto essendo trascorsi novanta giorni dalla violazione le quote risultano inesigibili per decorrenza termini”. Risulta pertanto necessario annullare le sanzioni suindicate per stornare gli importi non incassati, pari a circa 30 mila euro, dalla contabilità. Fontana trovava assurdo non essere riusciti a trovare, e quindi recapitare la notifica, a tutte queste persone in un lasso così breve di tempo. Oltre al danno economico, il consigliere era preoccupato per la sicurezza: “Abbiamo tutti questi veicoli che circolano per le nostre strade senza riuscire a capire da chi siano effettivamente guidati e posseduti?”. L’assessore alle Politiche Finanziarie ed ai Trasporti Giovanni Isabella aveva risposto che “le multe annullate in autotutela sono tutte riconducibili a veicoli con targa straniera. Non essendo riusciti a rintracciare i proprietari, l’annullamento in autotutela del verbale è un atto dovuto. Si potrebbe, altrimenti, rischiare l’intervento della Corte dei Conti per un danno erariale”. Il giorno dopo il Consiglio comunale però, ovvero il 26 marzo scorso, è stata pubblicata la determina n.132, avente ad oggetto: “Annullamento verbali stranieri anni 2017 e 2018 – Diminuzione d’entrata”. Ed il problema si è ingigantito… Sono stati infatti annullati, in autotutela, ben 897 verbali del 2017 per un ammontare di quasi 70 mila euro; ed altre 538 multe del 2018 per quasi 42 mila euro. Il commento di Andrea Fontana: “In tempi non sospetti avevo detto, su queste pagine, che i vigili in carenza cronica di personale non avrebbero potuto far fronte alla mole di lavoro derivante dalle contravvenzioni, però la soluzione adottata, ovvero quella di annullare le multe più scomode, non pare corretta. Si creano malumori e disuguaglianze tra chi paga e chi no. Oltre al mancato introito, ovviamente. Il decreto sicurezza di recente emanato impone tra l’altro proprio un giro di vite sulle auto con targa straniera ma di residenti in Italia. Sarebbe quindi opportuno che uno strumento come l’autovelox diventasse non solo un “acchiappa multe”, ma un vero e proprio ausilio alla sicurezza del nostro territorio. E se poi ci si accorge che non si riesce a far fronte all’enorme quantità di lavoro per gli uffici, si spenga l’autovelox fino a quando non saremo in grado di gestirlo”. La dichiarazione del sindaco Luca Baracco: “Non capisco perché tutti continuano a chiederci cosa sta succedendo: non sta succedendo proprio nulla! Anzi, è probabile che ne arriveranno altre di determine simili. Siamo un Comune aeroportuale, e non ce ne sono molti in Italia, quindi è piuttosto ovvio che ci siano un elevato numero di contravvenzioni elevate ad auto con targa straniera. Chiaramente è un problema che non hanno, perlomeno in questa misura, a Moncalieri o a Robassomero, giusto per fare due nomi… Vi posso garantire, e dimostrare, che i nostri Uffici preposti hanno espletato tutte le procedure previste, sempre! Quindi si inviano le notifiche e possono succedere tre cose: si trova l’intestatario del veicolo multato, la notifica viene consegnata e costui paga regolarmente; si trova, si notifica, ma la persona non paga; non si trova il proprietario. Stessa procedura, e stessa casistica, per le auto con targhe straniere. E non sono solo le multe legate ai due nuovi velox, anzi la maggior parte riguardano infrazioni al codice della strada nel sito aeroportuale”. “Ho letto su altre testate che”, prosegue Baracco, “probabilmente, il Comune di Caselle non ha utilizzato tutti gli strumenti che oggigiorno esistono, soprattutto informatici: beh, posso garantire che non è affatto così… Abbiamo sfruttato tutto quello che potevamo sfruttare, anche la banca dati europea ma, contrariamente a ciò che molti dicono, non tutti i Paesi europei aderiscono a questi sistemi informatizzati purtroppo: e non stiamo parlando solo di Paesi piccoli o distanti. Quindi non si riesce sempre a risalire all’intestatario del veicolo. Oltretutto, all’Estero non si può procedere con la riscossione coattiva. Inoltre, ripeto che, per Comune aeroportuale, non mi sembrano numeri esorbitanti: basta confrontarli. La cosa grave è se non avessimo fatto questi annullamenti in autotutela: ci saremmo portati dietro dati falsati nel Bilancio.”

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