A partire da lunedì 1° aprile è attiva una linea di bus, la 165, che collega Leinì con Ciriè, transitando da Caselle. Un collegamento pubblico che a Leinì si attendeva da anni, ma che anche ai cittadini casellesi potrebbe risultare comodo: motivo principale, naturalmente, la presenza dell’ospedale ciriacese. Ne dà notizia, sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle leinicese, il 23 marzo scorso, la consigliera comunale pentastellata Silvia Cossu. Questo il contenuto del post: ”Chi la dura la vince. Il 4 febbraio 2019 ho inoltrato formale richiesta, in qualità di Consigliera Delegata ai Rapporti con il Territorio e come leinicese, di procedere ad una valutazione tecnico/finanziaria per un collegamento Leini-Caselle, chiedendo ci si adoperasse al meglio per realizzarlo. Ben consapevole delle difficoltà finanziarie legate al trasporto pubblico, ho seguito personalmente, un giorno sì e l’altro pure, l’iter e le varie possibilità da perseguire. Oggi, con enorme soddisfazione, posso annunciare che dal 1 aprile 2019 sarà attiva una corsa che collegherà Leini a Caselle, ma c’è di più, ho ottenuto l’arrivo fino a Cirié. Per decenni ci è stato raccontato, da tutte le amministrazioni, compresa l’ultima, che non era possibile, che i costi sarebbero stati enormi. Oggi dimostriamo che le possibilità esistono se hai la volontà di lavorare per il bene del territorio e dei cittadini! La corsa sarà in via sperimentale per tre mesi e con rientro a chiamata tramite il servizio MeBus. Sarà pertanto necessario dimostrare in questo periodo di tempo la necessità del servizio e dei suoi costi alla Città Metropolitana e soprattutto all’Agenzia piemontese per la mobilità. Vi annuncio che non mi fermo qui ed inoltrerò quanto prima formale richiesta al Sindaco di Ciriè per l’ottenimento di una fermata attrezzata nei pressi dell’ospedale”. Era ora diranno in molti, finalmente… Ne siete così sicuri? Avete letto bene? Si tratta di una corsa al giorno, per giunta di sola andata, con partenza alle 8,30 dal capolinea in frazione Tedeschi. Ed il ritorno? Con il bus a chiamata… Con il MEBus? Ni… Perché il MEBus serve Caselle e Leinì, ma non Ciriè: a Ciriè opera Il Provibus… No, non è un pesce d’aprile, ormai non si usano più: è proprio così! Oltretutto i tre sindaci coinvolti, lamentano proprio di non essere stati coinvolti per nulla e di aver visto “planare” la linea dall’alto. E poi una linea fatta per collegare Leinì con l’ospedale, perché fa capolinea alla stazione dei treni? Di strada per arrivare in via Battitore ce n’è ancora: almeno un chilometro. La dichiarazione in merito del sindaco di Caselle, Luca Baracco: “Questa iniziativa è, quanto meno, sorprendente, per forma e contenuto. Come sindaci non possiamo venire a sapere da una pagina Facebook che sul nostro territorio passerà un bus: ma stiamo scherzando? L’Agenzia per la Mobilità ci ha inviato una lettera solo il 22 marzo scorso, dove ci scrive di questa ipotesi di collegamento e dove ci dice che costerà 6 mila euro. Innanzitutto, chi li pagherà? Ma cosa ancora più grave, la consigliera Cossu ha la delega ai rapporti con il territorio: ebbene, di tre sindaci, nessuno ne sa nulla, né è stato mai contattato dalla consigliera. Così, giusto per avere qualche consiglio, qualche scambio di idee, nulla: non si lavora così!”. “Poi questa sarebbe una linea? È solo aria fritta”, prosegue Baracco, “una sola corsa al giorno, sola andata senza neanche ritorno: è uno scherzo, vero? Al ritorno utilizzate il MEBus… Peccato che non passi a Ciriè, dove passa il Provibus: tanto vale prendere il treno fino a Caselle! A proposito di treno… Il bus non arriva in ospedale, ma si ferma in stazione. Quale società lo gestirà? Quali fermate utilizzerà? Quelle già esistenti o saranno altre? Possibile che tre sindaci non ne sappiano nulla? I cittadini ci chiedono informazioni che non abbiamo. Addirittura la collega di Ciriè dovrebbe istituire una fermata in più e non sa dove… E’ un’iniziativa prettamente elettorale: ci va serietà!”. “Pensa che le varie Amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni nei nostri Comuni non ci abbiano mai pensato ad  una linea del genere? Abbiamo preventivi a iosa”, conclude il primo cittadino, “da parte dell’Agenzia per la Mobilità: l’ultimo parla di 135 mila euro all’anno necessari per avere 48 corse al giorno, 24 di andata e altrettante di ritorno. Questo è un collegamento serio, ma i soldi chi li ha?”. Il commento della sindaca di Leinì, Gabriella Leone: “Sinceramente, non ne sapevamo nulla. Diciamo che la consigliera Cossu ha utilizzato una modalità istituzionale assai particolare: hai la delega al territorio e non solo non concordi con il territorio, ma neanche ti degni di interpellarlo! Chiaro che qualsiasi collegamento pubblico in più per i cittadini va bene, ma dev’essere funzionale per gli utenti: altrimenti sono solo soldi buttati via. Poi che senso ha una corsa di sola andata? Perché mi chiedo? Staremo a vedere. Parliamo magari di linee concrete e reali? Entro l’autunno si dovrebbero alleviare, almeno in parte, i problemi inerenti la linea 46 con l’arrivo di nuovi bus GTT: chiederemo, insieme al Comune di Mappano, che una parte venga dirottata da noi al posto di quelli vetusti che ci rifilano solitamente… Le varie Amministrazioni comunali è anni che ragionano sul potenziamento dei collegamenti pubblici, mica da ieri: ad esempio sarebbe molto utile anche una linea Volpiano-Leini-Caselle per mettere in collegamento le due linee ferroviarie della GTT, ma servono oltre 100 mila euro all’anno. Chi li ha?“. Per chi fosse interessato il percorso del bus è: dal capolinea in borgata Tedeschi per la Sp267 via Lombardore – viale Europa – viale Italia – strada Leini Sp10 Caselle – strada Aeroporto Sp2 direzione Torino – rotonda Livio Ceccotti – via Torino- via Circonvallazione (stazione GTT) strada Ciriè – via Torino Sp2 direzione Ciriè – capolinea Ciriè stazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here