La notizia è giunta un po’ a sorpresa: il 10 aprile scadevano i termini per presentare l’offerta per la gara d’affidamento della gestione del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, ma è giunta un’unica offerta, quella di Trenitalia. Rail.To, l’azienda costituita da GTT e Arriva, non ha infatti presentato nessuna offerta per il bando indetto dall’Agenzia per la Mobilità. Un vero e proprio colpo di scena, perché ciò significa che GTT perderà, comunque, la gestione delle linee, avendo rinunciato a partecipare: tra queste, le “nostre” Torino-Ceres (SfmA) e Canavesana (Sfm1). Stiamo parlando di un contratto da ben 88 milioni di euro all’anno, 8 linee, 93 stazioni, 350 collegamenti giornalieri, 18 milioni di passeggeri serviti, oltre 6 milioni di kilometri percorsi.

Dalla Regione sono stupiti: “Esprimiamo stupore per la scelta di Rail.to di non presentare il proprio progetto dopo aver chiesto un ulteriore rinvio della scadenza ed aver investito tempo e significative risorse per la partecipazione al percorso di confronto competitivo”, come si può leggere in una nota diffusa dall’assessorato ai Trasporti.

L’offerta di Trenitalia sarà a questo punto vagliata dalla commissione aggiudicatrice nei prossimi giorni. Il problema sta, forse, nel fatto che la società tedesca Arriva voleva la governance del nodo ferroviario, mentre vi era la volontà politica di mantenere il controllo pubblico.

A meno di clamorosi errori di Trenitalia, l’affidamento del servizio andrà, ovviamente, all’unica azienda partecipante al bando. Si spera che ciò non comporti peggioramenti di servizio (che già non è eccelso, soprattutto sulla Canavesana) o ripensamenti (lavori per l’interramento su corso Grosseto), oltre a far precipitare la situazione non eccezionale di GTT, magari mettendo a rischio le diverse centinaia di posti di lavoro.

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