Tempi difficili questi che viviamo. Con la crisi economica, oltre che le aziende anche molti cittadini possono entrare in difficoltà e non riuscire più a far fronte a mutui e altri debiti. Nel linguaggio burocratico le chiamano “crisi da sovraindebitamento”.

A partire dal 2012, sono entrate in vigore delle specifiche normative di legge, chiamate “Disposizioni in materia di usura e di estorsione nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”. I soggetti che dovrebbero essere aiutati da queste disposizioni sono le persone fisiche, o le microimprese, che si trovino in una situazione di perdurante squilibrio tra obbligazioni assunte e patrimonio prontamente liquidabile, e quindi non in grado di adempiere alle proprie obbligazioni. Ad arrivare in soccorso, facendo da tramite fra debitore e creditori, sono delle entità chiamate “organismi di composizione della crisi”, che hanno il compito di agire imbastendo un accordo di ristrutturazione dei debiti. In base a quanto prevede la legge, l’intervento di questo organismo ha la possibilità di sospendere ogni azione individuale esecutiva da iniziarsi o già in corso.

Questi “organismi di composizione della crisi” possono essere costituiti nei singoli comuni e, se in possesso di appositi requisiti, essere iscritti in apposito registro gestito dal Ministero della Giustizia.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, lo scorso 25 marzo, il sindaco di Caselle Luca Baracco ha dato comunicazione dell’avvenuta conferma di iscrizione, nella sezione B del Registro nazionale presso il Ministero della Giustizia, dell’organismo della composizione della crisi da sovraindebitamento, chiamato “Caselle Torinese Città Solidale”, costituito quale articolazione interna del comune di Caselle. Il referente dell’organismo, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, è stato individuato nella persona del dottor Danilo Antonio Bongiovanni.

Conclude Luca Baracco, nella sua comunicazione al consiglio comunale: “Già nei prossimi giorni passeremo alla fase più operativa, individuando giorni, orari e modalità per contattare l’organismo. Speriamo, come ci siamo già detti nelle due sedute del consiglio comunale che ha visto l’analisi di questo provvedimento, che sia uno strumento auspicabilmente non utilizzato da nessuno perché vorrebbe dire che il problema non sussiste. Siccome temiamo che purtroppo il problema esista anche nella nostra comunità, speriamo che sia uno strumento utile di appoggio e di sostegno a chi si trova in queste condizioni di difficoltà”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here