Per l’ennesima volta, scriviamo sulle pagine di Cose Nostre di discariche abusive ed abbandono di rifiuti. Incredibile il cumulo di rifiuti legnosi visto e fotografato, per esempio, da chi sta scrivendo il giorno di Pasquetta davanti all’ingresso dell’Ecocentro… Servirebbero le nuove telecamere e le “fototrappole” annunciate dall’Amministrazione comunale, ma servirebbe ancor di più un po’ più di educazione e senso civico da parte dei casellesi.

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Ma sul sito del giornale abbiamo anche scritto di come il Comune di Borgaro abbia dotato le vie di accesso al proprio territorio di moderne videocamere in grado di leggere le targhe dei veicoli in ingresso/uscita con le dovute conseguenze; e di come San Maurizio Canavese lo stia per fare nei prossimi mesi…

Abbiamo chiesto di illustrarci la loro posizione sul tema alle quattro forze politiche presenti in Consiglio comunale.
La dichiarazione del sindaco Luca Baracco e dell’assessore all’Ambiente Giovanni Isabella (che naturalmente rappresentano la lista “Sviluppo e Futuro con Baracco”): “Siamo ovviamente a conoscenza della situazione e siamo stufi esattamente quanto lo sono i cittadini. Anche perché ogni volta che chiediamo a SETA un intervento straordinario per rimuovere le discariche abusive sono costi aggiuntivi a carico della collettività. E’ prevista l’installazione di circa 50 telecamere digitali, ad infrarossi, di ultima generazione su tutto il territorio comunale, compreso l’Ecocentro. È un investimento importante, ma necessario, pari a circa 100 mila euro, perché si è dovuto sostituire il server di gestione, in quanto quello vecchio non era più in grado di supportare tutte le informazioni inviate. Contiamo di implementare di anno in anno il numero di telecamere installate ed in quest’ottica abbiamo partecipato ad un bando della Prefettura sulla sicurezza di cui siamo in attesa dell’esito, per un potenziale valore di 150 mila euro”. “Per quanto riguarda l’installazione delle telecamere che rilevano le targhe”, proseguono i due amministratori, “ovvero dei cosiddetti “portali”, ci stiamo lavorando ed entro l’anno contiamo di arrivare alla gara d’appalto per poter poi partire con i lavori nel corso del 2020. Dovrebbe trattarsi di un investimento pari a circa 35 mila euro per coprire i sette ingressi al nostro territorio comunale; cifra che potrebbe scendere qualora dovesse partecipare e vincere la ditta che ha installato il sistema a Borgaro, con cui potremmo a quel punto condividere due ingressi”.

Il commento del consigliere comunale Andrea Fontana (Centrodestra per Caselle): “Ci sono diverse discariche abusive sul territorio. Via alle fabbriche, strada lago Gioia, via Venaria, strada Francia e tante altre. Su questo è fondamentale il controllo del territorio, con telecamere ma anche fisico, da parte delle forze dell’ordine. Le telecamere trappola, posizionate con intelligenza nei punti strategici permetterebbero di risalire agli inquinatori e punirli come si deve. È necessario investire denaro proprio su questo, informando poi la cittadinanza che queste telecamere sono presenti e ben funzionanti, giorno e notte. Sperando che almeno l’effetto deterrente si faccia sentire… anche perché fino ad ora chi commette questo tipo di reati non è stato mai scoperto”.

La posizione strutturata del Movimento Cinque Stelle: “Siamo sicuramente a favore dell’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza e, dove presenti, al loro incremento. I costi di installazione e manutenzione sono sicuramente meno proibitivi rispetto ad anni fa e se le obiezioni dovessero vertere sul tema economico, il Comune ha la possibilità di ricavare fondi per la realizzazione del progetto abbandonando progetti inutili e proibitivi economicamente in favore di iniziative come queste, che risultano invece importantissime. Questo tipo di progetto faceva e fa parte delle attività che riteniamo necessarie per creare un deterrente nei confronti di chi, sistematicamente e non, abbandona i rifiuti, inquinando il territorio senza pensare che esiste l’Ecocentro e le modalità per smaltire facilmente senza difficoltà il materiale, vuoi per pigrizia, vuoi per non far risalire al proprietario nel caso di materiali pericolosi o fortemente inquinanti”. Che concludono così: “Questo utilizzo in molti comuni ha portato a ottimi risultati, sia per il rientro economico dalle multe comminate, sia come monito importante nei confronti di chi volesse intraprendere quella strada, perché purtroppo per alcuni elementi l’unico modo di rendere sensibile il tema è colpirli nel portafoglio. Riteniamo altresì importante e fondamentale che un sistema di videosorveglianza ben strutturato come diffusione sul territorio, che copre punti strategici, funge anche e soprattutto da controllo della sicurezza in zone, come quelle periferiche, che appaiono meno coperte e pertanto potenzialmente a rischio nei casi di criminalità, teppismo e quant’altro. È un problema decisamente sentito dai casellesi che riferiscono a voce e pubblicano sui social il disagio legato alla mancanza di sicurezza in alcuni frangenti e merita rispetto, attenzione e ricerca di soluzioni comunque e a prescindere dalle segnalazioni”.

Il punto di vista del consigliere comunale Luigi Chiappero (Ricominciamo per Caselle): “È indubbio che il sistema di telecamere aiuterebbe i cittadini a sentirsi più sicuri. Il fatto che Borgaro e San Maurizio riescano ad ottenere finanziamenti da enti sovracomunali per riuscire ad avere una maggiore rete di controllo deve sicuramente fare riflettere i casellesi. È indubbio, però, che l’attività che dovrebbe svolgere l’Amministrazione comunale è quella di aumentare il senso civico dei propri cittadini, ossia cercare di creare minore indifferenza quando capitano episodi spiacevoli. vogliamo fare un esempio? Ci sono delle vie di Caselle dove quasi ogni settimana vengono rubate ruote alle auto parcheggiate o altri pezzi. Ma è possibile che nessuno veda niente? L’omertà, il girarsi dall’altra parte, il pensare che le cose vanno così perché sono andate sempre così rende più complesso il fare vivere con serenità le persone che vivono nella nostra città”.

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