Importante appuntamento domenica 26 maggio: un vero e proprio “election day”, a voler usare termini oggi di moda. Elezioni europee, più le Regionali, qui in Piemonte. Per alcuni comuni della nostra zona, come Settimo, Leini o Borgaro, l’Election Day sarà completato dalla scelta dei nuovi amministratori comunali.

Partiamo dalle Europee. Si tratta della nona volta che si vota per il rinnovo dei deputati del  Parlamento di Bruxelles, l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini. Queste elezioni, le prime post Brexit, si tengono più o meno in contemporanea nei 27 stati dell’Unione. L’Italia eleggerà 73 europarlamentari, o 76 nella remota eventualità che il Regno Unito esca dall’Unione prima delle elezioni. Ogni partito che si presenta alla competizione ha una lista di candidati diversa per ciascuna delle cinque circoscrizioni in cui è diviso il territorio italiano. La nostra circoscrizione, la nord-occidentale, comprende Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia. La legge elettorale italiana per le elezioni europee prevede un sistema proporzionale puro, con soglia di sbarramento, per ottenere almeno un seggio, fissata al 4 per cento su base nazionale. Venendo alle modalità di voto, nelle europee a differenza delle elezioni nazionali si possono esprimere fino a tre preferenze, scrivendo i cognomi dei candidati accanto ai simboli. Non è invece permesso il cosiddetto voto disgiunto, cioè votare un partito e contemporaneamente scrivere il cognome di un candidato in un altro partito. Attenzione nel caso di preferenze multiple, in quanto esse devono riguardare candidati di genere diverso: non si possono quindi votare soltanto uomini né soltanto donne. 

Veniamo al significato politico di queste elezioni europee. Sui media italiani si tende per lo più a vederle, in chiave nazionale, come primo test allargato sul governo Conte e sulla strana alleanza 5 Stelle – Lega  uscita dopo le Politiche della scorsa primavera. Non bisogna però dimenticare che votare alle Europee significa in primo luogo dire la propria sulla direzione che la UE terrà, per i prossimi cinque anni, su temi che influenzano la nostra vita quotidiana, quali le politiche economiche, il commercio internazionale, la sicurezza, la lotta al cambiamento climatico, eccetera.

 Veniamo alle Regionali. Qui, a differenza delle Europee, i nomi che troviamo nelle liste dei vari partiti sono, come d’altra parte logico, più familiari e vicini al nostro territorio. La competizione qui si gioca tra l’attuale governatore Sergio Chiamparino, che correrà per un secondo mandato sostenuto da un’ampia coalizione di centrosinistra, e l’eurodeputato di Forza Italia Alberto Cirio, scelto dopo molti tentennamenti come candidato del centrodestra nel corso di un incontro ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni. Cercherà di fare il terzo incomodo, anche se attualmente sfavorito dai sondaggi, l’attuale consigliere regionale Giorgio Bertola, designato dal Movimento 5 Stelle tramite il voto online. In corsa anche Valter Boero, docente universitario, ex consigliere comunale a Torino e presidente per il Piemonte del Movimento per la Vita, che correrà per il Popolo della Famiglia. Non ci sarà invece CasaPound, che non è riuscita a raccogliere le firme per candidarsi.

I seggi in palio per l’elezione del presidente e della Giunta sono 50, così ripartiti:

– 40 seggi alle circoscrizioni provinciali in base alla popolazione residente secondo il censimento del 2011: 21 a Torino, 5 a Cuneo, 4 ad Alessandria, 3 a Novara, 2 ciascuno ad Asti, Biella e Vercelli, 1 al Verbano-Cusio-Ossola;

– 10 seggi con sistema maggioritario, grazie al “listino” del presidente.

Per ottenere almeno un seggio, occorre superare la soglia di sbarramento del 3%. 

La legge elettorale del Piemonte non prevede ballottaggi: il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli altri sarà eletto. 

Per quanto riguarda le modalità di voto, opportuno ricordare che per le Regionali c’è la possibilità del voto “disgiunto”, per assegnare un voto al candidato presidente e ad una lista non collegata.

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