Rivoluzione annunciata nei collegamenti in treno offerti dal SFM (Servizio Ferroviario Metropolitano), soprattutto per chi abita nei territori attraversati dalla vecchia Torino-Ceres. E per chi sceglierà il treno per lo spostamento in arrivo o partenza dall’aeroporto di Caselle.

Sui display della stazione ferroviaria dell’aeroporto, e delle successive stazioni verso Torino (Caselle città, Borgaro, Venaria), appariranno tante nuove inusuali destinazioni: Bardonecchia, Asti, Alba, Fossano. Con collegamenti diretti, senza necessità di cambio treno.

Una vera e propria rivoluzione, legata all’entrata in servizio, attesa nel 2021, del tunnel sotto corso Grosseto, in fase avanzata di costruzione, che permetterà di innestare la Torino-Ceres sui binari del Passante ferroviario di Torino, che costituisce la spina dorsale del Servizio Ferroviario Metropolitano.

Una nuova vita per la storica ferrovia delle Valli di Lanzo, che capiterà in concomitanza con un’altra novità, giunta per i più inaspettata due mesi fa, ad inizio aprile: quella dell’uscita di scena di GTT come gestore ferroviario.

Per capire meglio tutte queste novità, può essere utile spiegare come nasce e si evolve il Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino. Il progetto del SFM vede la luce nel 1999, per opera della Regione Piemonte. Lo scopo era quello di sfruttare al meglio gli importanti interventi infrastrutturali allora avviati a Torino: in particolare la costruzione del Passante, una galleria ferroviaria lunga 8 km, che attraversa la città da nord a sud, dalla Stazione Stura alla Stazione Lingotto passando per Porta Susa. Nel 2003 la Regione costituisce l’Agenzia Mobilità Piemontese, con la missione di coordinare lo sviluppo delle linee del SFM. Le linee del SFM, partite da 5 nel 2012, quando viene lanciato il servizio, attualmente sono 8, di cui 6 gestite da Trenitalia, 2 da GTT, e collegano le diverse zone del Torinese e le contigue province di Cuneo ed Asti. In totale 500 km di rete, con 93 stazioni collegate.

Le due linee gestite da GTT sono la Torino-Ceres (denominata sfm A) e la Pont-Rivarolo-Chieri (sfm 1).

Nel 2016, a seguito di una legge regionale, l’Agenzia Mobilità Piemontese prepara il Bando di Gara per l’affidamento, ad un unico soggetto, per una durata di dieci anni, del SFM.

I competitori che scendono in campo per l’affidamento sono due: Trenitalia e Rail.To. La prima fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato; la seconda è un consorzio, costituito appositamente fra la torinese GTT e la tedesca Arriva (l’azienda privata che possiede fra l’altro SADEM). La gara si prolunga nel tempo, fra proroghe e richieste di chiarimenti, fino al colpo di scena finale: il 10 aprile di quest’anno, quando scadevano i termini per la presentazione delle proposte, Rail.To non presenta offerta, lasciando così di fatto campo libero a Trenitalia. La decisione di GTT, per quanto si è poi appreso, sembra derivare da un disaccordo insorto fra i due soci sul controllo del consorzio.

E veniamo alle ultime notizie: il 23 maggio l’Agenzia Mobilità ha comunicato l’aggiudicazione provvisoria del servizio SFM a Trenitalia. Sarà quindi questa società a sviluppare e gestire, per 10 anni, prorogabili poi per altri 5, tutte le otto linee SFM, comprese le due ex GTT.

L’assetto che assumeranno queste linee a regime, nel 2022, una volta completati gli interventi infrastrutturali in corso, sono descritte nella proposta tecnica predisposta da Trenitalia e prevedono importantissime novità, in particolare sulla nostra Torino-Ceres. Saranno infatti ben quattro le linee SFM a far viaggiare i propri convogli in direzione di Caselle. Vediamole una per una:

          la linea sfm 3 da Bardonecchia porterà a Caselle Aeroporto

          la linea sfm 4 da Alba risalirà con capolinea Germagnano

          la linea sfm 6 da Asti si attesterà a Caselle Aeroporto

          la linea sfm 7 da Fossano risalirà fino al capolinea Ceres

I passaggi dei convogli saranno cadenzati ogni 15 minuti. Questo vuol dire che, per intendersi, da Caselle Aeroporto o da Caselle Città ogni quarto d’ora avrò disponibile un treno che mi permette di scendere in una delle stazioni del Passante, e cioè Juventus Stadium (ex Rigola), Grosseto, Rebaudengo, Porta Susa (con interscambio per il metrò), Lingotto. Ogni ora invece sarà la cadenza per prendere un treno diretto a Bardonecchia, Alba, Asti o Fossano.

Una vera e propria rivoluzione per le nostre esigenze di mobilità. Una vera opportunità per l’aeroporto di Caselle, che potrà mettere a disposizione dei turisti in visita alle montagne olimpiche, ai patrimoni Unesco del Monferrato e delle Langhe, alla Reggia di Venaria, o ai tifosi diretti allo Juventus Stadium, un sistema di trasporto finalmente al passo con i tempi.

1 commento

  1. Grazie Paolo per un ottimo articolo ! Sono Inglese, abito da tempo in Piemonte e speravo di trovare qualcuno che spiega in modo chiaro cosa succede per migliorare il trasporto e collegamenti nella zona, purtroppo dai siti governativi non riesco a comprendere bene l’avanzamento dei progetti, che invece lei spiega in modo chiaro e puntuale… Continui cosi per favore e speriamo che queste opere vanno avanti bene !

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