Da quando è stata eletta questa seconda Amministrazione comunale “targata” Baracco, ossia da due anni, continuano le discussioni ed i litigi sugli orari di convocazione dei consigli comunali e delle commissioni consiliari. Rispetto al primo mandato del sindaco Baracco, i consigli iniziano  solitamente per le 18, invece delle 20-21. Ciò comporta una difficoltà da parte di alcuni consiglieri (più che altro lavoratori autonomi e liberi professionisti) a partecipare alle sedute. Ma, mentre l’assenza di un consigliere di maggioranza si nota, per così dire, di meno (con rispetto parlando), quella di un consigliere di minoranza è più evidente, sotto diversi punti di vista. Da qui la richiesta, da parte delle minoranze, di tornare ad  un orario di convocazione serale. Ma per la maggioranza il problema non sarebbe l’orario. Comunque, questa tiritera continua, sembra senza soluzione, né mediazione fruttifera. Infatti nell’ultimo Consiglio comunale del 17 giugno scorso, il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione sull’argomento: mozione molto dibattuta, ma non approvata. Cose Nostre ha deciso di chiedere specificamente una dichiarazione ai gruppi consiliari sul tema.  L’opinione di Andrea Fontana, consigliere di “Centrodestra per Caselle: “Dopo il “consiglietto” conclusosi in un quarto d’ora, qualcosa è cambiato. Hanno convocato per le 18.45. Non so se convenga però esprimere un’opinione, vista la suscettibilità della maggioranza sull’argomento: hanno minacciato di convocare alle 14, senza rendersi evidentemente conto di quanto sia ridicola la questione. Un orario giusto? Le 19.30 per la mezz’ora del pubblico e le 20 per il Consiglio vero e proprio. Però mi ricordo bene che qualche anno fa c’erano problemi con il numero legale anche quando si iniziava alle 20.30… Le commissioni invece vanno spesso deserte per mancanza del numero legale. Hanno perso infatti di interesse perché semplicemente sono inutili. La maggioranza arriva con i punti già prestabiliti e raramente si cambia qualcosa. Quella che ha funzionato bene, ed è paradossale, è stata la commissione per riformare lo Statuto comunale, che poi si è arenato da 2 anni in qualche ufficio. Col risultato di continuare a non avere un documento molto importante per la vita amministrativa”.

La dichiarazione del Movimento 5 Stelle: “Da tempo chiediamo alla maggioranza di venirci incontro sull’orario di inizio del Consiglio Comunale e, durante l’ultimo incontro, abbiamo presentato una mozione per posticipare l’orario di inizio alle ore 20,00, in modo da facilitare l’arrivo di coloro che hanno un lavoro privato oppure una libera professione (sia tra i Consiglieri che tra il pubblico). A noi dispiace che l’assessore Isabella non comprenda questo mondo lavorativo, forse perché abituato diversamente nella sua attività dipendente, dove probabilmente non è mai stato un problema ottenere un permesso per presenziare agli impegni amministrativi. Per ovviare a tutto questo, l’assessore, con tono perentorio, ci ha informati che presenterà mozione per anticipare alle ore 16,30 il consiglio, mozione che ovviamente avrà successo perché sarà votata dalla maggioranza, che ha in pugno il numero dei voti. Purtroppo il muro come sempre è infrangibile, alla faccia della democrazia, marchio di fabbrica di cui vanno tanto orgogliosi. L’idea di scegliere degli orari adeguati sulla base degli argomenti da affrontare, suggerito da un paio di Consiglieri di Maggioranza, ci trova d’accordo, segno che con la buona volontà, collaborazione e rispetto si possono trovare accordi costruttivi, invece di rispondere con propaganda elettorale completamente fuori tema e luogo. Sicuramente quello dell’orario dei consigli comunali non è uno degli argomenti più importanti per il Comune di Caselle, tanto meno per i cittadini, ma è un modo per fare uscire allo scoperto il rapporto corretto ed indefesso dei nostri rappresentanti di maggioranza”.

Il commento di Luigi Chiappero, consigliere di “Ricominciamo per Caselle”: “I consigli e le commissioni vengono convocati purtroppo in orari in cui le persone normalmente lavorano. La concezione dell’attuale maggioranza non è quella del dialogo. Per i consigli o per le commissioni a volte basterebbe anche solo un giro di telefonate di cortesia, magari utilizzando un programma  per valutare le disponibilità di tutti i rappresentanti dei Casellesi. Questo non avviene e così si verificano o consigli comunali lampo in assenza dell’opposizione o la mancanza del numero legale delle commissioni. Ad oggi comunque siamo ancora senza Statuto Comunale e vediamo una amministrazione comunale che organizza una serata di buon pesce fritto in piazza, ma che non fa un passo in avanti sulla pianificazione e progettazione organica della città”. Infine, il pensiero del sindaco Luca Baracco: “È da troppo tempo che si trascina questa discussione sterile… Dico sterile perché il problema è stato posto dalle minoranze, ma poi quando il nostro capogruppo consiliare Valle cerca di trovare una quadra in Consiglio o, meglio ancora, in Commissione Capigruppo, sembra che la cosa non interessi e si faccia di tutto per non raggiungere un accordo. Ogni volta è così: sembra che la mediazione non interessi! Trovo poi poco logico trovare una regola fissa sugli orari di convocazione: l’orario andrebbe modulato, secondo noi, in base ai punti da trattare all’ordine del giorno. Non esiste un orario o un giorno perfetto. Ora basta però, ci siamo stufati: è più importante lavorare su cose produttive e non sul nulla. Siamo rammaricati, ma non ci pare che le minoranze abbiano tutta questa gran voglia di mediare e trovare una soluzione. In assenza di volontà di accordarci, continueremo a decidere gli orari noi, ovviamente seguendo il buonsenso”.

 

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