La campagna “Puliamo il Mondo” è promossa dall’associazione Legambiente e a livello nazionale è giunta alla 27esima edizione. A Caselle Torinese la giornata è stata organizzata per sabato 26 ottobre, ed è il quarto anno che si svolge. All’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e supportata da SETA, hanno aderito diverse associazioni del territorio (Gruppo Alpini, Associazione Carabinieri, Guardie a Fuoco, Filmar, Caselle Calcio, Caselle Volley, Unitre, Pro Loco, Anpi, Aegis, AMPP Giorgio Valsania).
Come è andata quest’anno? A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, meglio degli anni scorsi, ma con numeri ancora non soddisfacenti. Infatti, al punto di ritrovo del Prato Fiera si sono registrati e hanno ritirato il kit fornito da Legambiente (pettorina gialla, cappello con visiera e guanti) in cinquantaquattro. Volendo aggiungere il personale della Protezione Civile di Caselle, presente in forze, arriviamo a circa una settantina. Nella foto, ecco i volenterosi immortalati dalla foto ricordo, prima della partenza per i luoghi scelti per la pulizia, che quest’anno erano: il Prato Fiera, Borgata Francia, la zona fra Ecocentro e Kelemata, l’area industriale di Strada Commenda, il piazzale delle due stazioni vecchia e nuova, piazza Merlo.
“Se l’anno scorso i presenti erano una trentina, e quest’anno siamo una settantina, vuol dire che il trend è in crescita ed abbiamo ampi margini di miglioramento” commenta il sindaco Luca Baracco, anche lui in pettorina gialla assieme all’assessora Angela Grimaldi, prima di avviarsi con il gruppo indirizzato a piazza Merlo.
Un altro gruppo si avvia verso Strada Commenda: con loro Enzo Valsania, che commenta: “Se andiamo dietro la cabina elettrica, non ci sbagliamo: lì è pieno di spazzatura”.
Un altro gruppetto che va a colpo sicuro è quello indirizzato alle rive della Stura; ne fanno parte Linda Bruno ed Enrica Ivaldi: “Conosciamo bene la zona, ma se il Comune non si decide ad installare telecamere e sanzionare chi disperde, saremo sempre daccapo”. Per il Comitato Francia è presente Giuseppe Spina: “Meno male che ora almeno ci sono le due sbarre che impediscono alle auto di entrare nei sentieri, ma ci sono voluti due anni di insistenze per farle mettere”.
Per chiudere la carrellata le dichiarazioni di due associazioni sportive che sono presenti. Per il Caselle Volley, Alberto Bergonzi: “Siamo qui con una decina di atlete della nostra Under 12; è importante partecipare a questo tipo di iniziative”. Per il Caselle Calcio, è presente Maurizio Aprà, direttore generale della società, decisamente sconsolato: “Ho avvisato ragazzi e genitori dell’appuntamento di questa mattina: non è venuto nessuno. Non ne capisco il perché: eppure per un genitore dovrebbe essere chiaro quanto è importante sensibilizzare le nuove generazioni su questi temi”.