Caselle, un comunicato dal Centro Incontro

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Come sapete il Centro Incontro Caselle dal 22/02/2020 è stato chiuso in accordo con l’Amministrazione Comunale a seguito del coronavirus. All’inizio si pensava ad un periodo breve, ma purtroppo l’espandersi dell’epidemia ci ha costretti tutti a rimanere per mesi chiusi in casa e a distanza di mesi, anche se si sono allentate le maglie, nessuno ci garantisce la fuoriuscita dal pericolo. Gli stessi scienziati, pur esprimendo teorie diverse, sono unanimi nel sostenere il rispetto delle regole impartite dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, regole fatte proprie dagli organismi Sanitari Nazionali e dagli organi governativi, regionali e comunali.

I nostri soci fanno parte della categoria che questa maledetta pandemia ha colpito più di ogni altro e tuttora sono i più soggetti ad essere colpiti. Le attività che vengono svolte al nostro Centro sono le più sconsigliate in assoluto; le stesse circolari governative e quelle regionali fanno proprio appello a non esporre le persone ad attività quali il gioco delle carte, il ballo e comunque tutte le attività che comportino assembramento e della difficoltà che ne deriverebbe per l’obbligo della sanificazione sia dei locali che degli strumenti usati.

Come direttivo abbiamo deciso di adottare la linea della prudenza e di non mettere a repentaglio la salute di nessuno e che ogni decisione in merito sarà presa in accordo con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, così come ci consigliano anche i responsabili dell’ANCeSCAO, associazione alla quale siamo affiliati. Ovviamente siamo attenti a tutti i cambiamenti e alle direttive perché il nostro intento, qualora si creino le condizioni, è quello di riaprire e tornare finalmente alla normalità.

Purtroppo in questi giorni si apprendono notizie di nuovi focolai; tutti i clinici sono dell’avviso che la causa del riaccendersi di codesti focolai dipenda da errori umani e noi questi errori non vorremmo commetterli.

Nota a margine, volevamo anche comunicare che come direttivo abbiamo deciso di devolvere 100,00 euro alla Protezione Civile.

Per il direttivo

Ambrogio Martufi

 

 

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