Qualche novità sul tema dei contenziosi aperti a seguito della nascita di Mappano Comune. Nella mattina di lunedì 21 giugno il sindaco di Mappano Francesco Grassi si è recato a Settimo Torinese e nello studio della sindaca Elena Piastra ha sottoscritto l’accordo per chiudere le pendenze fra i due comuni. Pendenze legate in particolare alla vicenda del canale scolmatore Ovest, un’opera idraulica fondamentale per la protezione dalle alluvioni dell’abitato settimese, ma che corre per una parte significativa del tracciato su suolo passato al neo-Comune di Mappano. L’intesa sottoscritta dai due sindaci prevede che la proprietà del canale scolmatore e del relativo bacino di laminazione tornino al Comune di Settimo, che ne curerà la manutenzione ordinaria e straordinaria. Da parte sua il Comune di Mappano garantisce a quello di Settimo la servitù di passaggio gratuita, rinuncia a chiedere il trasferimento del contributo regionale ottenuto da Settimo per la costruzione dell’infrastruttura e ritira il ricorso al TAR presentato sul bilancio di previsione 2017/2019 di Settimo. L’accordo stipulato fa seguito alle pressioni esercitate dalla Prefettura di Torino affinchè vengano risolti i contenziosi ancora pendenti fra il nuovo comune e i suoi vicini.

Potrebbe essere un segnale di distensione anche verso Caselle, Borgaro e Leinì? Il sindaco Grassi, nelle dichiarazioni rese dopo la firma con Settimo se lo è augurato: “L’accordo con Settimo, che aveva in passato sempre osteggiato la nascita del nostro Comune, è per noi un fatto storico. Trovare rapidamente una soluzione per chiudere anche con gli altri comuni è il nostro auspicio. Da parte nostra c’è la massima collaborazione su tutte le questioni rimaste in sospeso e se troveremo un’equa compensazione non abbiamo problemi a riconoscere le richieste delle altre Amministrazioni”.

A fine maggio scorso il Comune di Mappano aveva formalizzato, e inviato alla Corte dei Conti, la ricognizione dei crediti a cui secondo i propri conteggi avrebbe diritto: circa 3,4 milioni di euro da Caselle, 860.000 da Mappano, 140.000 da Leinì. Conteggi subito contestati sia dal sindaco Baracco a Caselle che dal sindaco Gambino a Borgaro.

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