109 voti a favore dell’opzione A, quella che prevede la ristrutturazione dell’esistente, utilizzando il Superbonus 110%. Solo 35 nuclei familiari, invece, si sono espressi per la soluzione più radicale dell’abbattimento e successiva ricostruzione, con i fondi in arrivo dal PNRR.

Questo l’esito del sondaggio con cui, con voto segreto, come richiesto dagli stessi inquilini, è avvenuto il pronunciamento degli abitanti dei tre complessi di edilizia sociale di via Madre Teresa di Calcutta, via Grassi e piazza Borsellino, lunedì 11 ottobre. Una settimana prima, lunedì 4 ottobre, c’era stata l’infuocata assemblea in cui le due alternative erano state presentate dalla Direzione del CIT assieme all’Amministrazione Comunale casellese, senza che poi si potesse arrivare al voto.

Il CIT questa volta si è mosso con rapidità e, come promesso dal suo Direttore Generale ing. Paolo Toscano al termine della convulsa serata del 4, gli inquilini sono stati riconvocati una settimana dopo per procedere alle operazioni di voto.

In ognuna delle tre schiere è stato allestito un seggio, e dalle 18 alle 20 ciascuno dei nuclei familiari con regolare contratto d’affitto e senza sfratto in corso ha potuto apporre la crocetta sull’opzione preferita. Se a livello globale il pronunciamento a favore dell’opzione A è stato schiacciante ( 3 su 4 l’hanno preferita), a livello di singole palazzine l’esito non è stato così scontato. In particolare, nel cosiddetto Lotto 3, che è quello più a ovest, fra via Grassi e piazza Borsellino, e dove il problema degli allagamenti è più grave, i voti a favore della più radicale opzione B sono stati 25, contro i 35 dell’opzione A.

Cosa prevede nel dettaglio l’opzione A vincitrice, e quali saranno i passi per attuarla? Gli interventi previsti, come descritto nella lettera di convocazione al voto, consistono in: isolamento dell’involucro esterno delle abitazioni, sostituzione dei serramenti esterni, rifacimento dell’impianto di riscaldamento, nuova fognatura per mitigare i problemi di allagamento.

Per quanto riguarda i prossimi passaggi, l’ing. Toscano ha spiegato che l’esito del sondaggio sarà trasmesso al consiglio d’amministrazione del CIT e all’amministrazione comunale casellese, per le determinazioni conseguenti. Per quanto riguarda quest’ultima, nelle prime dichiarazioni rese ai giornali locali il sindaco Baracco e l’assessora con delega sulle politiche abitative Grimaldi hanno preso atto della volontà espressa dagli inquilini. “Restiamo comunque convinti che la demolizione con ricostruzione integrale fosse un’opportunità da cogliere”. Sulla stessa linea si era espresso l’ing. Toscano nella presentazione del 4 ottobre: “Un treno che passa una sola volta” così l’aveva definita. Parole non sufficienti a convincere gli inquilini, preoccupati per i disagi e le incognite di un doppio trasloco e delle sistemazioni provvisorie. “Ma anche il cantiere dell’opzione A causerà disagi” controbattono CIT e amministrazione comunale.

Sul fronte delle opposizioni ha seguito da vicino l’intera vicenda il consigliere Fontana, presenziando sia alla serata del 4 che alle operazioni di voto dell’11; per lui l’esito della votazione costituisce una sonora sconfitta per l’amministrazione Baracco, dato che aveva palesemente spinto a favore dell’opzione B.

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