Il buon Dio ci ha dato la campagna, la montagna e il mare, ma l’arte umana ha costruito le città. Nelle città il tempo scorre frenetico con i suoi passi veloci, la vita è tutto un moto, poi viene la sera. Ogni cosa rallenta, prende fiato e la città assume la sua forma più bella, come lo era Caselle giovedì 28 luglio. Giorno anomalo quello del giovedì per una notte bianca, ma scelta azzeccata, se invece guardiamo alla grande partecipazione all’evento. “Artigian Gusto”, il nome scelto per questa notte di aggregazione, di festa, di gusto appunto, di voglia di stare insieme.
Caselle sei davvero bella, se sei più viva. Inizio il mio “artigian tour” da via Carlo Cravero. Impeccabile il servizio d’ordine della Protezione Civile, che con discrezione invitava eventuali automobilisti distratti a non violare il divieto d’accesso. Attenti e vigili anche i militi della Croce Rossa del Comitato di Mappano, come al solito al servizio di tutti. Nel vivo poi della festa, attrazione per i bimbi che da un enorme scivolo gonfiabile si lanciavano felici, mentre i genitori potevano gustarsi pizze, farinate, panini di tutti i generi e un profumino di carne alla brace invadeva tutta la piazza Boschiassi. Poco più avanti, infatti, una grigliata eccezionale era pronta per i buongustai della carne. Che bello poi incontrare su una vecchia 500 una splendida ragazza proporre un “Mojito”, e poco più avanti le degustazioni di rhum con cioccolato, e poi ancora il set fotografico per riprodurre persone, coppie, bimbi: uno scatto e via, il ricordo di una sera d’eccezione.
E poi, immancabile, il gazebo della Pro-Loco: la Presidente, il Vice Presidente, diversi consiglieri, tutti indaffarati ad offrire ai passanti una ottima granita con scelta infinita di gusti e un delizioso pasticcino della nostra Baita. E proseguendo poi sulla via Torino, artisti di strada, suonatori di jazz, di musica leggera e allegria, tanta allegria. Che bello vedere tutti i tavoli delle pizzerie, dei bar, dei locali che avevano aderito, pieni di gente con camerieri che facevano le corse dal forno al tavolo. Trovo un amico, mi guarda e mi dice “Viva l’Italia, viva la Spagna, io me ne frego, basta che si magna” e salutandomi azzanna un enorme hot dog con un hamburger da capogiro.
E poi, come d’incanto, come in un nido, sotto i portici di Palazzo Mosca, le fiabe per i più piccini: “Alice nel paese delle meraviglie”. Bambini, con gli occhi sgranati, ad ascoltare la voce narrante. Commovente poi vedere i nonni che li aspettavano vicini e confabulando fra loro, dicevano: “ce n’era bisogno”, “per fortuna”.

In via Guibert, per gli estimatori delle due ruote, una bellissima esposizione di motociclette di ogni tipo e marchio. Solo da guardare e sognare l’ebbrezza di cavalcarle fino al Pian della Mussa. Lo sport poi era concentrato tutto sulla via Mazzini. Dal “Servizio Giovani”, al “Turismo equestre”, dalla “Associazione Stella Polare” alla “Filmar”.
Intanto sorella pioggia aveva pensato bene di trattenere le sue lacrime e lasciare il posto ad una piacevole brezza che invitava ancor di più ad uscire di casa. La folla è aumentata, e davanti Palazzo Mosca ha fatto la sua apparizione, festeggiatissimo non solo dai bambini, Gaudenzio, in elegante divisa che ricorda quella di un aviatore. “Sarà la mascotte che accompagnerà gli eventi proposti da questa amministrazione per Caselle” ha spiegato il sindaco Beppe Marsaglia, accompagnato dalla vicesindaco Giuliana Aghemo e da molti dei suoi assessori e consiglieri.

Citavamo prima sorella pioggia. Se si era trattenuta risparmiando gli avventori che consumavano nei banchetti all’aperto la cena, così non è più stato per il dopocena. Avvicinandosi la mezzanotte, e l’orario di chiusura di questa prima edizione casellese di Artigian Gusto, sorella pioggia si è fatta sentire e ha dispensato la sua benedizione, fortunatamente in forma non violenta.

Torna presto “Artigian Gusto”, Caselle ti aspetta.
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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