Da una iniziativa congiunta tra il dottor Marcello Segre, presidente della “Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco onlus” e il dottor Alberto Massasso, consigliere comunale, si è tenuto venerdì 7 ottobre presso il locale Teatro Civico un incontro avente per finalità la presentazione del progetto “Leini Cardioprotetta”.
Al tavolo dei relatori anche il dottor Stefano Dinatale, medico di famiglia, chiamato dal dottor Segre a rappresentare la valenza di un territorio cardioprotetto secondo il punto di vista di un medico di famiglia. Presenti il dr. Massazzo, medico dello sport a Caselle e la dottoressa Bertino, anestesista. A tenere gli onori di casa il Sindaco di Leini, che ha precisato che la città ha avviato le procedure per la posa di ben 11 defibrillatori, piazzati nelle farmacie, sulla piazza del mercato e nei punti di maggior affluenza di persone. Interessanti più che mai i vari interventi dei medici, con l’apertura del dr. Segre che ha tranquillizzato il pubblico illustrando la legge in materia di uso di un defibrillatore, mentre il dr. Dinatale ha raccontato come la presenza di un defibrillatore possa salvare la vita a un malcapitato colpito da un infarto.
Anche la dottoressa Bertino e il dr. Massasso hanno ribadito l’importanza di un massaggio cardiaco in caso di infarto e il condurre una vita sana all’insegna dello sport.
A conclusione dell’incontro, una serpentina di persone in paziente attesa, ha accettato di sottoporsi a una lezione pratica di uso del defibrillatore su appositi manichini. A ognuno di loro è stato rilasciato un attestato di partecipazione al corso.
È stato ribadito che il mantenere alto il servizio di “informazione”, più ancora che di “formazione”, sia un elemento determinante verso la popolazione, che se posta a conoscenza di utili mezzi salvavita, non potrà che concorrere in modo propositivo in caso di necessità.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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