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martedì, Aprile 16, 2024

    Eventi meteo estremi: che ci sta capitando?

    Se ne è parlato a Caselle col meteorologo del TG3 Andrea Vuolo

    “Cambiamenti climatici: un’informazione corretta è possibile”. Questo è il titolo assegnato al doppio appuntamento con Andrea Vuolo, il meteorologo, laureato in Fisica con specializzazione in Fisica dell’Ambiente, che abbiamo imparato ad apprezzare quotidianamente sul TG3 Piemonte. Andrea Vuolo ha incontrato il pubblico martedì 23 maggio a Caselle T.se, nella sala Cervi in via Mazzini 60, con replica poi martedì 30 maggio a Venaria Reale, nella sala della Pro Loco, via Mensa 34.

    L’iniziativa di questi incontri, come di altri che seguiranno, rientra nel progetto “ACT CHANGE Act locally change globally” e fornisce l’occasione per parlare di cambiamenti climatici, meteorologia, previsioni del tempo con approccio scientifico, lo stesso che, con molta serietà, utilizza Andrea quotidianamente nella sua professione.

    ACT CHANGE è un progetto di Cooperativa Orso in partenariato con i Comuni di Caselle Torinese, Venaria Reale e Volpiano e in collaborazione con Comune di Avigliana, CAI Volpiano, Quotidiano del Canavese. Il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Piemonte nel contesto del “Bando Giovani 2030 – Progetto Mindchangers”. In apertura della serata a Caselle, Stefano Bonvicini, responsabile dei Servizi Giovani del Comune, ha fornito qualche informazione in proposito. Il bando, rivolto ai giovani nella fascia di età 18-35 anni, nasce con lo scopo di cercare buone pratiche che favoriscano la sostenibilità ambientale e prevede due categorie: una per progetti già in essere, l’altra per nuove idee. Per ciascuna delle due categorie c’è un premio di 1.000 euro, più la realizzazione di un video promozionale realizzato da una agenzia di professionisti. La scadenza per le domande è il 16 giugno.

    Tornando alla serata del 23 maggio, l’incontro è stato aperto dal sindaco di Caselle Beppe Marsaglia, che ha portato i saluti della Città, evidenziando che il tema della serata è di grande attualità, e lui in prima persona consulta il meteo dieci volte al giorno, dato il suo mestiere di coltivatore diretto. Ha quindi passato la parola al protagonista della serata, un Andrea Vuolo un po’ diverso da come siamo abituati a vederlo quotidianamente in TV: non in giacca e cravatta, ma più disinvolto in jeans e maglioncino.

    Vuolo ha premesso che meteorologia e climatologia sono due scienze diverse, anche se evidentemente collegate. Il climatologo lavora sulle statistiche del passato, mentre il meteorologo, grazie a modelli matematici sempre più raffinati, elabora le previsioni, che – sottolinea Vuolo -hanno valore non oltre le 48-72 ore. Oltre questa fascia temporale, il meteorologo corretto deve parlare di tendenza. Le varie App scaricabili sui telefonini quando danno pioggia o sole per date anche lontane illudono chi le consulta: già a 5 giorni di distanza l’attendibilità è dell’ordine del 50%, quindi praticamente inutile per organizzare le proprie attività in base al meteo.

    Eventi meteo estremi. La cronaca di queste ultime settimane racconta che siamo passati da una siccità spinta a eventi alluvionali violenti. Che sta succedendo? I climatologi ci dicono che dall’inizio delle rilevazioni meteo sistematiche, a inizio 800, l’Italia ha avuto tutti i 10 anni più caldi a partire dal 2003, con il record di temperatura media più elevata nel 2022. A Torino il 2022 è stato l’anno più caldo dal 1753. Questo caldo record si è verificato non solo in Italia, ma in tutti i paesi dell’Europa Centro-Occidentale e Meridionale: per fare un esempio, a Londra si sono raggiunti i 40°C, cosa mai successa in passato. Tra la fine del 2021 e per tutto il 2022 la presenza fra Francia e Spagna dell’anticiclone, quello che una volta stazionava sulle Azzorre, ha provocato il blocco delle precipitazioni sul nostro nord-ovest, con moltissime giornate calde ed asciutte, dominate dal vento di fohn. Nel Capodanno del 2021 le temperature erano primaverili e lo zero termico in montagna era sui 4000 metri, come normalmente capita ad agosto. Torino ha avuto quell’anno un inverno come si ha di solito al Cairo o a Tunisi. Tutte queste anomalie sono effetto del riscaldamento globale causato dall’aumento della CO2 in atmosfera, aumento di origine antropica.

    Riscaldamento globale che oggi è dell’ordine di 1,5°C. Invertire la tendenza non sarà facile, e ci vorranno in ogni caso decenni. Nel frattempo, dobbiamo adattarci a convivere con situazioni che vedranno periodi di siccità inframezzati da precipitazioni estreme, come quelle della Romagna, ove ci sono stati a distanza di quindici giorni due eventi alluvionali, con concentrate in pochi giorni le piogge normalmente di un anno intero.

    Se lo scenario che ci attende è questo, non stupisce che la meteorologia diventi sempre più importante per la nostra vita quotidiana: già adesso la seconda parola più cliccata sul Web, dopo “calcio”, è “meteo”. “Da recenti incontri che ho avuto con le scuole – conclude Vuolo – ho notato che c’è molto interesse per la materia, anche sotto l’aspetto scientifico, e questo è senz’altro un segnale positivo”.

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

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