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lunedì, Maggio 20, 2024

    Benvenuti, don Alessandro e don Marco!

    La cerimonia di insediamento dei nuovi parroci “Un caloroso benvenuto a don Alessandro, don Sergio e don Marco!” Iniziava con queste semplici parole il volantino che annunciava, per sabato 7 Ottobre, l’insediamento dei due nuovi parroci di Caselle, don Alessandro Martini e don Sergio Fedriga...

    “Un caloroso benvenuto a don Alessandro, don Sergio e don Marco!”
    Iniziava con queste semplici parole il volantino che annunciava, per sabato 7 Ottobre, l’insediamento dei due nuovi parroci di Caselle, don Alessandro Martini e don Sergio Fedriga.
    La giornata estiva ha accompagnato l’arrivo dei nuovi pastori e ha favorito una grande partecipazione di fedeli e di pubblico alla Santa Messa solenne, concelebrata da diversi sacerdoti e diaconi, presieduta dal vicario episcopale.
    Prima dell’inizio della funzione religiosa il sindaco Giuseppe Marsaglia ha rivolto parole di sincero ringraziamento verso don Claudio Giai Gischia per i suoi 38 anni di servizio a Caselle, sottolineando le sue qualità di “prete amico, di uomo di grande fede e di conoscitore di tutte le esigenze di Caselle e dei Casellesi. La Città di Caselle non ti dimenticherà mai don Claudio. Anche don Alessandro gioirà nell’averti insieme, apprezzandoti come uomo allegro, gioioso, forte guida spirituale e carismatica quale sei stato tutti questi anni di servizio fra noi.”
    Ha poi preso la parola don Sergio Fedriga, co-parroco delle due parrocchie-Borgaro e Caselle dicendo, simpaticamente, che era uno dei “tre moschettieri” e citando la “forte impronta lasciata da San Francesco e Santa Chiara nell’umiltà del servizio e della vera fede”. Don Sergio ha poi proseguito affermando: “Voglio condividere con voi l’esperienza di una vera fede anche attraverso la N.I.P.- Nuova Immagine di Parrocchia -, che muove i suoi passi proprio da oggi, da questo nuovo modello voluto dal Vescovo di Torino e Susa, Monsignor Roberto Repole”. Il celebrante, in rappresentanza di quest’ultimo, ha poi dato lettura del “decreto arcivescovile di nomina dei nuovi parroci”, dove veniva sottolineato che a don Claudio non veniva chiesto di “fare un passo indietro, bensì di fare un passo a fianco”, collaborando all’interno della N.I.P., la nuova realtà parrocchiale, da oggi insediatasi a Caselle.
    Nell’omelia, il punto centrale è stato rappresentato dalle parole di don Alessandro, che ha ricordato una sua personale esperienza a Rimini in una comunità che si era specializzata nel recupero di abiti usati e ha accostato questo servizio alle parole di Gesù : “ Anche la pietra scartata dal costruttore, può diventare testata d’angolo”. Don Alessandro ha tenuto a ricordare inoltre “quanto attiva sia la comunità cattolica casellese, attraverso la Caritas, l’oratorio, i gruppi dei catechisti, la casa alpina di Pialpetta, e altro ancora”, tanto da invitare i fedeli a ripetere con, lui a una sola voce:”Incontro, dialogo, solidarietà”, ovvero i tre punti cardine su cui intende basare il suo nuovo cammino a Caselle.
    Al termine della cerimonia c’è stato il saluto commosso di don Claudio, il quale ha sottolineato come i ringraziamenti a lui rivolti debbano essere ripetuti al Signore che lo ha assistito, aiutato e illuminato nel lungo periodo di magistero nella nostra città.
    L’ultimo saluto ufficiale, prima del ricco rinfresco, è stato dell’assessore Bertuol in rappresentanza del sindaco di Borgaro, il quale ha ricordato con grande soddisfazione dei presenti, che “proprio la prima pietra posata della nuova chiesa di Borgaro è arrivata per mano di don Claudio direttamente dalle nostre montagne, a simboleggiare le parole di Gesù, già citate: un segno premonitore di una comunità che nel corso degli anni si è poi ulteriormente riunita e consolidata e che da oggi camminerà ancora più vicina”.

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    Mauro Giordano
    Mauro Giordano
    Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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