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martedì, Febbraio 27, 2024

Casellese dell’Anno 2023, premiato Beppe Lianza

Incastonata fra i preparativi delle feste natalizie, in una Caselle vestita di luci proiettate sui campanili della città, si è celebrata la consueta festa per proclamare il “Casellese dell’Anno 2023”, Beppe Lianza. In Sala Fratelli Cervi poltrone quasi al completo, alla presenza del sindaco della città, Giuseppe Marsaglia e del vicesindaco, Giuliana Aghemo, del Direttore di Cose Nostre Elis Calegari, domenica 10 dicembre è avvenuta la cerimonia per conferire a Giuseppe Lianza, per tutti Beppe, questo importante riconoscimento.
La festa, organizzata dalla Pro Loco cittadina e patrocinata dal Comune di Caselle, si è aperta con il saluto della presidente Silvana Menicali che ha rimarcato come questa cerimonia si ripeta ormai da 22 anni e riscuota sempre grande successo.
Silvana ha prima spiegato le regole che hanno portato alla elezione del “Casellese dell’Anno, grazie alle votazioni a scrutinio segreto degli aventi diritto, che si sono tenute giovedì 23 novembre u.s.. Le 27 persone che partecipavano al voto hanno scelto a larga maggioranza Beppe Lianza.
La parola poi è passata al Direttore di Cose Nostre Elis Calegari, che oltre agli auguri e complimenti al neo-Casellese dell’Anno, ha rimarcato, quanto sia bello il suo motto:”la vita è un viaggio da fare a piedi”. Elis ha poi invitato il festeggiato a continuare questo cammino per le nostre valli, ricordando che fino ai primi decenni del ‘900 queste erano frequentate da turisti entusiasti e molto apprezzate per bellezza dei paesaggi oltre che per la selvaggia maestosità delle montagne circostanti.
Il sindaco Beppe Marsaglia ha ricordato che il premio è patrocinato dal comune e rispetta regole precise di un regolamento approvato fin dal 2001, anno in cui è nata l’iniziativa e quindi questo è l’unico premio ufficiale della Città di Caselle.
Il sindaco ha raccontato poi l’aneddoto legato all’aver udito un signore parlare in inglese vicino al posto tappa del Cammino della Valli che gli ha fatto comprendere quanto importante possa essere per Caselle un percorso così ben disegnato e tracciato, tanto da portare turisti che giungono persino dalla Gran Bretagna.
Al termine dell’intervento la regia, oscurando la sala, ha fatto partire insieme alla canzone dei Nomadi “Cammina Cammina” a cui si ispira la vita di Beppe Lianza, un bellissimo video che riprendeva passo per passo i 103 chilometri del percorso, che parte da Caselle prosegue per Lanzo, Ceres, Corio e ritorna a Caselle, toccando strade, stradine, sentieri incontaminati e fantastici, tutti da scoprire.
Quando poi Beppe Lianza ha preso la parola è apparsa subito tutta la sua umiltà, caratteristica di chi è abituato a portare gli scarponi e consumarli. Beppe si è detto stupito di ricevere una così grande onorificenza e subito ha ringraziato tutti coloro che lo avevano aiutato nel suo lavoro, in particolare gli amici del cammino e Antonio Lo Muscio, presidente de La Stella Polare, la cui sede è punto di partenza e di arrivo per i camminatori.
Anche il vicesindaco Giuliana Aghemo ha rimarcato come la cultura e il premio “Casellese dell’Anno” vadano a braccetto: una camminata con i muscoli fa riscoprire luoghi, territori, case, cascine, piloni votivi, piccoli monumenti pieni di storia, di lavoro e di memoria: cultura, appunto.
Il saluto finale è toccato ad Antonio Lo Muscio, Casellese dell’Anno 2022, che ha ceduto il testimone a Beppe Lianza, un saluto pieno di amicizia e di stima: loro condividono la Sede della Stella Polare, in Piazza Garambois, ma non solo, dice ancora Lomuscio, perché: “Beppe è sempre attivo e pronto quando i “suoi ragazzi” come li chiama, hanno bisogno di aiuto”.
Il pranzo sociale tenutosi presso la Sede della Pro Loco con presenti tutti i Casellesi dell’Anno precedenti e le autorità, ha concluso la bella domenica.
Arrivederci dunque, sempre con l’originale: il “Casellese dell’Anno” 2024.

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Mauro Giordano
Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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