Importante la scelta del nome per un parco commerciale che nasce, e che deve acquisire visibilità rispetto ai tanti concorrenti. Diversi i nomi che si sono visti sfilare in questi anni per l’insediamento sulle Aree ATA.
“Caselle Open Mall” è la denominazione che ha esordito nella primavera di quest’anno, apparendo sui documenti ufficiali della firma, il 30 marzo, della convenzione urbanistica con il Comune di Caselle.
Un indizio che questo possa essere il nome definitivo arriva dalla registrazione avvenuta sul web: www.caselleopenmall.com è il sito, “in costruzione”, da cui è stata scaricata l’immagine con l’inedita visione notturna qui in copertina.
La traduzione letterale di “open mall” in lingua italiana è “centro commerciale aperto”. Perchè aperto? Così l’aveva spiegato Giuseppe Roveda, CEO di AEDES, nella conferenza stampa a Caselle del 19 aprile: “… Non sarà una struttura chiusa e climatizzata, ma completamente open air. Questo è un modello di grande successo in altri mercati come gli USA, ma un’assoluta novità per l’Italia”.
“Caselle Open Mall: one step forward” (Caselle Open Mall: un passo avanti, ndr) è il titolo della presentazione che Giuseppe Roveda farà, il 16 novembre, al MAPIC di Cannes, durante la conferenza in cui saranno presentati, agli operatori internazionali del settore, i principali progetti di sviluppo previsti in Italia.
Un’altra conferenza, che vede Aedes come sponsor, è prevista nella prima giornata del MAPIC il 15 novembre, dedicata al “Leisure in retail destinations”: un tema di forte attualità, quello dell’inserimento di attività di intrattenimento e gestione del tempo libero all’interno di strutture commerciali.
Alla conferenza interverrà, in qualità di consulente (senior advisor) di Aedes, una figura notissima nel mondo degli “sviluppatori” di centri commerciali, probabilmente il loro decano: si tratta di Pietro Malaspina, classe 1938, già Managing Director di Sonae Sierra Italia, e per 12 anni, fino al 2014, presidente del CNCC, il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali. Pietro Malaspina, ora arruolato da Aedes come consulente, ben conosce il progetto di Caselle, in quanto l’aveva gestito in prima persona, come manager di Sonae Sierra, negli anni fra il 2004 e il 2006.

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