Cose Nostre prosegue con le interviste agli assessori della Giunta Baracco. Questa volta tocca a Erica Santoro, che ha ricevuto le deleghe alle Politiche Educative e Scolastiche, Culturali e Giovanili, all’Associazionismo, ai Rapporti con la nuova municipalità di Mappano.

Dopo il primo mandato, sono arrivate le elezioni e lei ha ottenuto un ottimo risultato personale, con la conseguente riconferma come assessora nella seconda Giunta Baracco… Un commento?
“Il commento non può che essere positivo: una grande soddisfazione personale visto l’impegno costante messo in campo; oltre ogni aspettativa. Colgo l’occasione di ringraziare non solo la mia famiglia che mi ha sempre sostenuta ed aiutata, ma anche e soprattutto tutti coloro che tramite il loro voto mi hanno riconfermato la fiducia. Sono onorata di far parte della Giunta Baracco e il mio impegno continuerà ad essere costante e profondo. Siamo, insieme ai consiglieri, un’ottima squadra che ha voglia di lavorare e migliorare le opportunità dei nostri concittadini e della nostra comunità.”

A livello di edilizia scolastica, è previsto l’ampliamento della succursale della Secondaria Salga (per sostituire la sede di Piazza Resistenza): quando dovrebbero partire i lavori? Altre novità nel mondo dell’Istruzione?
“Sì è vero. Un grande progetto per unificare i due plessi che ospitano i ragazzi e le ragazze delle medie, i loro professori ed il personale ATA. Un progetto importante ed impegnativo anche da un punto di vista economico. Stiamo procedendo velocemente con l’iter amministrativo, e se tutto andrà per il verso giusto, non è escluso che in primavera/estate 2018 potremmo procedere. Oltre a questo, si continua a procedere con i lavori nelle scuole per renderle non solo sicure, ma anche maggiormente usufruibili. La scuola per me è sempre stata un riferimento importante e una priorità, e non solo come assessore: continua con essa quindi un dialogo aperto che porta i suoi frutti. Tanti i progetti condivisi che coinvolgeranno tutti i nostri alunni e alunne sin dalla scuola dell’infanzia. E con forza ripeto che Caselle, come anche sottolineato da Nando Dalla Chiesa, può vantare di avere un Istituto Comprensivo davvero di alto livello. Ne sia prova non solo la partecipazione dei ragazzi delle medie, con la Professoressa Antonacci, al progetto nazionale sulla Shoah, ma anche il premio appena vinto dalla scuola dell’Infanzia (sez. G) come prima classificata a livello nazionale sul tema della immigrazione. Non c’è che da andarne fieri. E non si può dimenticare, parlando di scuola, il nostro nido comunale: un fiore all’occhiello di questa comunità. Sono contenta dei numeri dei nuovi iscritti, della soddisfazione dei genitori dei bambini già frequentanti. Anche qui continuano i progetti che coinvolgono i casellesi più piccoli per aiutarli a crescere e a sviluppare al meglio le loro attitudini. Ringrazio quindi davvero tutte le operatrici per la loro massima attenzione, cura e professionalità: sono loro, insieme ai piccoli ad essere l’anima del nostro nido.”

Quest’anno c’è anche la partita dei vaccini: come sta andando? Cosa ne pensa?
“La novità può aver inizialmente destato in alcuni qualche perplessità (soprattutto credo in tema organizzativo). La scuola in questo è stata davvero d’aiuto e ha profuso molti sforzi nell’aiutare i genitori. Tant’è che tutto è andato bene. Che il tema dei vaccini fosse importante lo dimostra il fatto che la sezione dell’Unitre di Caselle vi ha dedicato la serata inaugurale: colgo così l’occasione per ringraziare il Presidente Dottor Aghemo, il Direttivo e tutti i soci per avervi dedicato spazio nonché il Dottor Adalberto Brach del Prever dell’Ospedale di Ciriè, reparto di pediatria, per averci spiegato in quell’occasione l’importanza dei vaccini, per aver fugato ogni dubbio e per aver, soprattutto, dimostrato l’infondatezza di certi “miti”. Una lezione davvero importante e di profonda conoscenza.”

Mentre per le Politiche Giovanili e Culturali, quali sono i suoi primi obiettivi?
“In primis continuare a lavorare con gli operatori già in campo per tenere sempre alta l’attenzione sul mondo giovanile. Infatti spesso ho potuto constatare come i ragazzi non trovino un interlocutore che sappia ascoltare anche i loro disagi: ecco, credo che il mio compito sia soprattutto questo. Quello di diventare, insieme agli operatori del Centro di Aggregazione Giovanile e dell’Informagiovani, il loro referente, qualcuno che non li giudica, ma che li ascolta e con la quale si possano avviare nuovi progetti.”

E a livello di associazionismo? Come sono i rapporti? Quali le prime iniziative che intende mettere in campo?
“Con le associazioni del territorio i rapporti sono ottimi: continuerò ad appoggiare le loro iniziative riconoscendo a loro di essere davvero un cuore pulsante della comunità. Mi auguro che si riesca a creare la consulta della cultura dove le associazioni del territorio troveranno luogo fertile per creare nuovi eventi congiunti e far conoscere la storia e la cultura di Caselle.”

Le è stata assegnata l’importante delega per la gestione dei rapporti con l’ex frazione Mappano. Com’è la situazione? Come si sta procedendo?
“La situazione, come era prevedibile, è molto complessa perché diversi, e a volte opposti, sono gli interessi degli attori. Ma su un aspetto non si può porre discussione o veti: sono i servizi ai cittadini. Ritengo che al di là delle singole posizioni, tutti si debba convergere sulla necessità di garantire la continuità dei servizi ai cittadini mappanesi. Su questo il Comune di Caselle e i tecnici preposti ai vari servizi (che ringrazio personalmente per la loro professionalità e serietà) lavorano ogni giorno, tant’è che nessun servizio è venuto meno. Spero che, anche con l’aiuto della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, si riesca finalmente a rendere effettiva l’autonomia mappanese.”

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