“La gioia di Natale nasca in ogni uomo”: è l’augurio più bello che possiamo scambiarci in occasione delle feste, anche per imparare dal Natale a spendere bene la vita di ogni giorno. Ogni giorno è Natale. Il Signore nasce dove i popoli nascono alla pace, nei cuori che si aprono all’amore, negli uomini che lottano per la giustizia, nella madre che protegge il suo bimbo, nella famiglia che ama la vita e aiuta altre famiglie in difficoltà, per poter vivere un po’ più serene e fiduciose.

Per questo il Natale dovrebbe farci scoprire o riscoprire la gioia di donare, di metterci nell’anima una grande speranza, cambiarci questo vecchio, avido cuore per essere capaci di accoglienze generose nei confronti di tutti.

Gesù che nasce per amore ci conceda la forza di inventarci un’esistenza carica di donazione, di silenzio, di preghiera, di coraggio.

Gesù, all’anagrafe umana si è fatto chiamare con un bellissimo nome: Emmanuele, Dio con noi. E ci aiuta a non svendere i grandi valori della fede, dell’onestà, della concordia familiare…. per un pugno di euro. Il Vangelo vale più di un euro. L’amore più della macchina. Il dialogo vale più del tornaconto. La religione vale più del mercato. La comunione con gli altri vale più della cintura di sicurezza. Una bella famiglia unita vale più di una bella casa di mattoni.

In occasione delle feste (Natale, Capodanno) stringeremo cento mani per esprimere ai nostri compagni di viaggio, imbarcati sulla nave della vita, l’auspicio  di tanta felicità e di tanta pace. Questo intreccio dovrebbe essere il simbolo di una vita di amore, di apertura, di dialogo, di impegno per costruire una fitta rete di solidarietà tra gli uomini. Di giustizia e fratellanza.

Se davvero ognuno di noi, per rendere il nostro mondo più umano, mettesse, nella vita di ogni giorno, lo steso puntiglio in cui in queste ore dona e riceve gli auguri, la causa della pace nel mondo e nella nostra comunità sarebbe mezzo risolta.

I più sinceri auguri di un Santo Natale accogliendo il Festeggiato in tutte le nostre famiglie, soprattutto in quelle che stanno attraversando momenti molto difficili.

Don Claudio Giai Gischia

Elis Calegari
Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

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