Certe pagine della storia dell’uomo sono talmente atroci e tristi da rendere davvero ardua l’opera di chi le deve raccontare. Tale compito si fa ancor più delicato quando la narrazione dell’abominio della razza umana viene affidata alle voci innocenti dei nostri figli. I loro sogni e le loro speranze vengono così contrapposte al caos di un mondo impazzito, nel tentativo di scuotere ancora una volta l’indifferenza e le tiepide coscienze di una società saccente, indurita e sempre meno permeabile.
Il futuro dei nostri figli guardando al passato, per non dimenticare. Questo in sintesi è quel che è accaduto nella penombra silenziosa della sala Fratelli Cervi dove è andata in scena la riflessione amara di tutti i presenti. Non una semplice testimonianza sull’olocausto bensì il prezioso punto di vista straordinariamente lucido e severo dei nostri giovani ragazzi, gli ambasciatori di una nuova generazione, che davanti ad una platea commossa hanno esposto le loro più intime riflessioni sulle barbarie del nazifascismo, le leggi razziali ed il conseguente atroce sterminio degli Ebrei.

Sul palco i ragazzi della 1°C e alcuni allievi delle classi 3°della Scuola Media di Piazza Resistenza che, sapientemente coordinati dalla professoressa Adriana Antonacci, hanno vinto le selezioni regionali del concorso “I giovani ricordano la Shoah – l’emanazione delle leggi razziali”.
Un video realizzato in classe con l’aggiunta di filmati d’epoca per commentare e scandire in maniera analitica le fasi salienti dell’ascesa al potere del nazifascismo, la follia dittatoriale del regime, il condizionamento mentale delle masse, il rastrellamento e lo sterminio degli ebrei compiuto nell’indifferenza pressoché generale dell’epoca. In pochi minuti il sunto distrutta la lucida follia dell’uomo, proprio la stessa creatura capace nel contempo di straordinaria bellezza e poesia, come ci ha ricordato in musica il Maestro Nino Carriglio esecutore del suggestivo commento sonoro a corredo della serata.

In conclusione l’intervento di alcuni rappresentati della comunità ebraica in Italia che non hanno mancato di elogiare il gruppo docenti del plesso scolastico di Caselle e la dirigente Loredana Meuti per l’ottimo lavoro svolto con i ragazzi. In rappresentanza delle istituzioni cittadine sono intervenuti il Sindaco Luca Baracco e l’assessore Erica Santoro.

Elis Calegari
Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

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