Silvana Menicali è la nuova presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco di Caselle, così ha deciso il Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea dei soci, tenutasi giovedì 19 aprile, assemblea che aveva assegnato alla Menicali il più alto numero di preferenze personali.

Dipendente dell’ ASL-TO4-Piemonte, Silvana Menicali è casellese di lunghissima data, da quando il padre decise di staccarsi da Torino per proseguire  e insediare la propria attività produttiva qui da noi.

Già responsabile amministrativa della nostra Pro Loco nel corso dei nove anni che lei definisce “di gavetta”, succede a Gianpiero Barra, che lascia l’incarico dopo tre mandati nei quali è riuscito non solo a continuare in modo encomiabile il cammino di chi l’aveva preceduto, ma anche a far crescere l’associazione in termini di considerazione nazionale e regionale, contribuendo in modo determinante a concedere nuova linfa al nostro sodalizio, grazie all’innesto da lui voluto di leve giovani e capaci.

Silvana Menicali è la prima donna ad assurgere alla massima carica della Pro Loco cittadina ed è opinione comune e unanime  del neo Consiglio Direttivo eletto che, grazie alle non comuni doti di abnegazione, voglia di fare e straordinaria empatia che da sempre la caratterizzano,  saprà disimpegnarsi al meglio nel nuovo ruolo.

Ma che cosa ha da dirci la nuova presidente? Andiamo a scoprirlo.

Abbi pazienza, ma proprio non mi riesce di darti del lei, per cui condurremo questa intervista come se fosse una delle nostre solite chiacchierate, d’accordo?

Intanto, dimmi se sei rimasta sorpresa dall’esito delle votazioni, cosa hai pensato quando hai scoperto di essere la più votata, qual è stata la tua prima reazione?-“Quando ho saputo di avere ricevuto dai presenti all’Assemblea, più voti di tutti non nascondo che ho provato una gran bella emozione. Ho sempre cercato di essere disponibile con tutti e per tutti, forse questo ha contribuito al risultato.”

Ti rendi conto che per la Pro Loco casellese è una volta storica: sei la prima donna presidente. Che effetto ti fa e cosa ti senti dire? –
“Innanzi tutto essere il primo presidente “rosa”  della Pro Loco di Caselle, che avrà il prossimo anno 50 anni di vita, mi dà veramente un brivido,  e anche un po’ di paura, perché i miei predecessori sono stati tutti ottimi presidenti e tutti hanno aggiunto qualcosa di loro, contribuendo a migliorare una Pro Loco che adesso è tra le più belle del Piemonte, e non solo.
Uguagliarli sarà sicuramente molto difficile, ma ci proverò.
Per ora non ho comunicato a molti la mia nomina, non l’ho detto neanche a papà: avrà la sorpresa col prossimo numero di Cose Nostre. Comunque,  da chi ne è venuto a conoscenza  ho ricevuto sicuramente molti complimenti.”

Come immagini saranno i tuoi prossimi tre anni? Menzionavi prima che davanti a noi abbiamo il 50° di fondazione della nostra Pro Loco e poi ci avvieremo a festeggiare le nozze d’oro con Cose Nostre…-
“Sicuramente saranno tre begli anni;  la Pro Loco è un po’ la mia  seconda  famiglia e questa grande famiglia  il prossimo anno  sarà piena zeppa di impegni. Festeggiare la nozze d’oro è sempre una bellissima occasione: l’ho visto quando abbiamo festeggiato i miei genitori. E’ un bellissimo traguardo. Sento che per la nostra Pro Loco sarà un grande avvenimento; in cinquant’anni sono successe moltissime cose, alcune belle altre un po’ meno, perché sono  ormai tanti gli amici che hanno lasciato il segno e che purtroppo non ci sono più. Ho sentito parlare del nostro eccellente passato, ma abbiamo un grande futuro davanti a noi. Grazie ai Presidenti che mi hanno preceduto, e a tutti quelli che hanno contribuito fino ad oggi, saremo qui a festeggiare alla grande.”

La nostra Pro Loco negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale, come intendi esercitare il tuo ruolo, cosa ti proponi nei confronti dell’Amministrazione cittadina, delle organizzazioni di categoria e delle associazioni in genere? –
“La sera del 19 Aprile, finita l’Assemblea sono andata a casa e  pensavo…
Non ero assolutamente dell’idea di poter diventare presidente, però sapevo che avrei avuto,  visti i numeri, una possibilità.
Ho pensato che se fosse toccato a me, per prima cosa mi sarebbe piaciuto sentire l’Amministrazione Comunale, tutte le associazioni di categoria presenti a Caselle, per poter lavorare insieme, per poter dare, tutti insieme,  delle  occasioni alla nostra gente. Siano esse culturali, sportive, o genericamente di festa.  Caselle, secondo me, ha bisogno di regalare e regalarsi momenti in cui vengano a galla le nostre tradizioni, la nostra voglia di fare. In modo che si capisca quanto questa città può dare, senza dover cercare altrove manifestazioni di qualità.”

Che programma ti prefiggi per il prossimo triennio, quali risultati pensi che si possano cogliere? –
“Per il prossimo triennio, sicuramente, un obiettivo è quello di mantenere le manifestazioni che abbiamo organizzato sino ad oggi, che sempre hanno incontrato il favore della città. Poi, per  il cinquantesimo anniversario vedremo con il direttivo, che è composto da persone uniche ed eccezionali, di inserire degli eventi nuovi, anche reiterabili, per far sì che questo avvenimento venga ricordato nel tempo come una festa lunga un anno.”

La Pro Loco casellese ha visto a mano a mano crescere la sua considerazione all’interno dell’Unione delle Pro Loco Italiane: come intendi relazionarti nei confronti dell’UNPLI nazionale, regionale e provinciale?-
“Nei miei quasi nove anni di presenza e gavetta in Pro Loco, ho avuto modo di conoscere alcuni dei maggiori rappresentanti ed esponenti  dell’UNPLI sia provinciale che regionale e nazionale.
La Pro Loco di Caselle ha sempre contribuito in svariate occasioni a   collaborare con l’UNPLI dando dimostrazione di totale disponibilità, che continuerà.”

Hai già in mente alcune cose che possano implementare l’attività della nostra Pro Loco in termini di nuove proposte o manifestazioni culturali e turistiche? –
“Il 2018 vede, già inseriti in  calendario, un buon numero di eventi  che avranno luogo nel nostro paese più alcune anche “fuori porta”.  L’ultima manifestazione alla quale abbiamo partecipato a Ladispoli è stata esemplare: per noi è stata una nuova bella esperienza, e sicuramente la ripeteremo il prossimo anno, e ci ha dato ancora una volta la consapevolezza d’essere una bella macchina organizzativa. Con le nostre basi nulla ci è vietato e possiamo lavorare per realizzare qualcosa di grande e di bello.”

Ecco, c’è un sogno “casellese” che vorresti realizzare? –
“Sicuramente tra le cose che mi piacerebbe vedere realizzate  c’è una Pro Loco con ancora più soci e  capace di tante idee nuove  per rendere il nostro paese ancora più piacevole.   Mi piacerebbe stringere ancora di più i rapporti  con le altre “Caselle d’Italia”, vedere il nostro giornale “Cose Nostre” sempre più venduto e sempre più seguito on line, e infine  vedere una bella collaborazione tra tutte le associazioni  e l’Amministrazione Comunale per realizzare progetti briosi che facciano grande il nome della Pro Loco e di Caselle Torinese.”

Che cosa chiederai alla tua “squadra” e che cosa pensi che questa si aspetterà da te? –
“Alla mia squadra so di non dover chiedere nulla: sono tutte persone uniche, grandi, con un grande cuore prima di tutto e poi con una grande esperienza e voglia di fare.  Sono veramente l’esempio del volontariato e da loro mi aspetto una grossa mano.
Li ringrazio ancora tutti per la fiducia accordatami.
Ringrazio ancora in particolar modo il Presidente uscente Giampiero Barra, un uomo  di grande esperienza, che   con me è sempre stato veramente disponibile per tutto e in tutto. Mi ha insegnato molto e a cui molto dovrò ancora chiedere molto per poter proseguire sul cammino così ben tracciato.”

Per chiudere, c’è qualcosa che ti preme dire? –
“Non ho che da ringraziare veramente  tutti, in primis il direttore di questo grande giornale, Elis Calegari che stimo  per la sua capacità, professionalità e simpatia:  non so se lo conosci…  Poi tutti i membri del direttivo per la loro fiducia, considerazione ed affetto, e tutti i soci che mi hanno votato e mi hanno permesso di realizzare questo che per me è davvero  un grande sogno.”

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