logo-CV-300-297WEBL’anno appena passato ha visto nascere all’interno della Sezione di Borgaro-Caselle un bel gruppo di giovani aggregati con la vocazione “militi”. Mai come in questo momento siamo particolarmente gioiosi di offrire il nostro benvenuto a Micaela, Noemi, Fabio e Filiberto, sono loro le new entry, i nuovi futuri “militi” che la locale sezione di Borgaro-Caselle ha iscritto nei propri registri nel corso del 2018. Benvenuti cari ragazzi.
Li incontriamo nella cornice di quella che è, e sarà, la sede dove già svolgono e svolgeranno il loro prossimo, importante ed impegnativo servizio. E ci auguriamo che sia così, per molti e molti anni. Siamo infatti nella sede Croce Verde Torino-Sezione di Borgaro-Caselle, incastonata nella bella cornice di Cascina Nuova.

Nel tempo eravamo più abituati a massicce iscrizioni di nuove leve, tuttavia il venire a conoscenza che quattro meravigliosi giovani abbiano fatto questa scelta ci offre l’opportunità di essere particolarmente fiduciosi che anche il prossimo futuro sarà foriero di altre volonterose risorse che potranno essere inserite nel programma di formazione della Croce Verde Torino.
Il loro sorriso ci contagia, la forza che esce dalla voglia del ”fare“ di questi giovani, è prorompente. Loro già vorrebbero bruciare le tappe del pieno inserimento: corso per superare l’esame da milite; corso per la preparazione all’esame di guida delle ambulanze; disponibilità ad effettuare tutti i servizi richiesti… Insomma un tutt’uno, proprio di chi vuole entrare nel vivo del suo volontariato e sapere non solo di essere utile alla società, ma di esserlo con tutte le credenziali (e sono tante) imposte dalle severe regole della Croce Verde Torino. Eccellenza del servizio di pronto intervento sanitario sul territorio.
Micaela: 18 anni da poco compiuti, “figlia d’arte”, viato che mamma e papà  sono in Croce Verde da tempo. Un aneddoto: il suo nome di battesimo è stato scelto dai genitori durante un turno di guardia, in una notte piena di servizi; papà Ivan alla guida, mamma Monica incinta in sede (per ovvi motivi di sicurezza) ad adoperarsi con le linee telefoniche.

Da pochi mesi Micaela è inserita nella squadra del sabato pomeriggio, perché, tiene a dirci lei stessa, lo studio al momento resta prioritario.

Fabio: 19 anni, borgarese, studente in discipline elettromeccaniche; anche lui in Croce Verde sulle orme della sorella Alessia: entrambi volevano vincere la sfida del timore di un servizio con feriti o ammalati da soccorrere. Sfida vinta alla grande. Lui e la sorella ci sono.

Filiberto: 20 anni. Alla domanda perché sei entrato in Croce Verde, ci sorprende affermando ”da bambino mi piacevano le ambulanze e sognavo di guidarle: un giorno alla festa della Madonnina, vidi mio zio Beppe in servizio che mi fece salire sul mezzo, e fu amore. Eccomi qui.” Studente di economia aziendale nel nostro ateneo, dopo aver trascorso alcuni anni a Londra a perfezionare la lingua madre universale ora intende portare a casa la laurea e poi dedicarsi all’impresa di famiglia, dove però, tiene a dirci,  già ascolta e guarda i segni che ancora traccia il grande nonno di cui orgogliosamente porta in nome.

Noemi: di lei possiamo dire poco e ci dispiace. All’appuntamento prefissato non ha potuto essere presente causa impegni, gravati dalla propria residenza a Torino: purtroppo non è così agevole arrivare di notte sino a Borgaro con i mezzi pubblici. E così l’augurio più bello che rivolgiamo a queste nuove leve è proprio quello che abbiamo letto su un volantino distribuito dalla Croce Verde in occasione delle festività natalizie: “Buoni pensieri, buone parole, buone opere.”

Che dire di meglio! Sembra un augurio cucito singolarmente su di loro da un abile sarto: perfettamente calzante. Siamo certi che la divisa che indossano e che indosseranno, e con la quale si sono presentati per l’intervista, non sarà certo portata da un manichino, bensì da teste pensanti, che vogliono bene e vogliono fare bene  il bene.

Osate ragazzi e andate avanti sempre, decidete e, assumendovi le responsabilità che mano mano vi verranno richieste, aumenterete la vostra forza e crescerete sempre più e non solo nel mondo del volontariato di cui vi occupate ora. Sarete veri uomini e donne nella società che vi accoglie, ovunque vi porterà la vostra strada. Dentro ognuno di questi quattro ragazzi c’è il segno di una buona società e prima ancora di una buona famiglia che li ha formati. Micaela, Noemi, Fabio e Filiberto sanno perfettamente che un giorno la loro vita di servizio incontrerà sofferenze e forse ancor più, ma prima di tutto questo essi sanno che attraverso le tecniche e le pratiche para-mediche che stanno studiando potranno donare qualche cosa di veramente concreto nel momento in cui un loro simile necessiterà di un urgente intervento. Con l’entusiasmo contagioso che ha guidato tutta la nostra intervista vorremmo lanciare un appello ed uno slogan da queste colonne: “Porta un amico in Croce Verde”.

Micaela e Noemi, magari strizzando un occhiolino ad un maschietto; Fabio e Filiberto, all’incontrario… che ne dite ? Avete poco meno di un anno per trovare e portare un amico/a con voi. In questo modo nel prossimo 2020  saremo nuovamente qui ad intervistare altri quattro nuovi militi. E il conto crescerà in modo esponenziale. I nostri migliori complimenti, e ne siamo certi, anche di tutti i lettori del giornale che seguono la nostra rubrica. Averne di giovani come voi tra le fila della Croce Verde. Appuntamento fissato al prossimo anno ad intervistare altri quattro nuovi militi.

Micaela, Noemi, Fabio, Filiberto: fate buone guardie!

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