Ogni volta che si avvicina l’otto marzo o il 25 novembre si sente il dovere di parlare di donne e delle tematiche di genere.

Purtroppo se ne parla un po’ poco, se si pensa che sono solo due giorni l’anno. Due giorni importanti e che ricordano temi significativi, da un lato per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, dall’altro per ricordare che purtroppo quotidianamente troppe donne subiscono delle violenze.

Due giorni in cui sembra che ci sia una rivoluzione che darà dei frutti tangibili, ma che poi si affievolisce, ovviamente non per mancanza di volontà o di capacità, ma perché purtroppo la strada da percorrere è ancora tanta.

Per esempio, se affrontiamo l’aspetto salariale in divario tra uomo e donna è alto e allo stesso tempo inspiegabile. Guardando il Gender pay gap che, nella definizione di Eurostat, è la differenza tra i salari orari lordi medi di uomini e donne espressi in percentuale del salario maschile si notano degli aspetti degni di approfondimento. In  Europa, per ogni euro guadagnato da un uomo la donna prende in media 84 centesimi.
Secondo i dati dell’Eurostat, la disparità tra gli stipendi, supera il 16%, mentre l’Italia detiene il primato positivo, insieme alla Romania, garantendo che le donne guadagnino “solo” il 5,3%  in meno degli uomini.
Le differenze più ampie si registrano in Estonia con il 25%, in Repubblica Ceca e Germania entrambe al 22%. Comunque, un dato di fatto è che a parità di mansione in tutta Europa, anche in Italia, una donna guadagni meno di un uomo.

Ci sono, ovviamente tanti vari settori di cui è interessante approfondire e analizzare le differenze che emergono, da un semplice dato numerico, quindi statistico ed oggettivo, di gap, ossia divario, tra uomo e donna. Ed è questo il lavoro che quotidianamente tutti noi dobbiamo fare, per rendere sempre meno queste differenze di trattamento.

Una lotta, in cui l’otto deve essere tutti i giorni. Lotto tutti i giorni. Lottiamo insieme per rendere sempre meno le ingiustizie quotidiane e per rendere il nostro futuro, di donne e uomini, migliore.

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