Gli ultimi dodici mesi del nostro distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari? Abbiamo spulciato tra le statistiche pubblicate sul loro sito, scoprendo che hanno effettuato ben 218 interventi. Al primo posto ci sono stati gli interventi per “incendio e scoppio”, ovvero ciò per cui i pompieri esistono direbbe qualcuno, con 55 interventi. Il numero potrebbe essere più alto, ma com’è noto, l’autopompa si è guastata, definitivamente, a metà dicembre, come ci spiega Roberto Liscio, il capodistaccamento: “Il distaccamento è senza l’APS (Autopompa Pompa Serbatoio) dal 16 dicembre 2018, giorno in cui, durante un incendio in un capannone al Villaretto, si è guastato un pezzo del cambio, già sostituito mesi prima, e pertanto gli uffici preposti hanno valutato la non riparabilità ulteriore dello stesso per il costo ritenuto eccessivo. Ad oggi, stiamo perciò operando con un AF/POL (Autofurgone/Polisoccorso) con 400 litri d’acqua di capacità, e con una CA/PU (Campagnola/Pickup) con modulo boschivo con altri 400 litri d’acqua. Ma, durante gli interventi per gli incendi in montagna di metà marzo, si è rotta la frizione del polisoccorso, quindi il mezzo è in officina, pertanto stiamo tamponando con il vecchio polisoccorso acquistato nel lontano 1993 dal distaccamento ancora operativo…”. Un bel problema quindi, di cui il distaccamento era conscio, tanto che da tempo ha lanciato la raccolta fondi, tramite un progetto, per permettergli di acquistare una nuova autopompa. Al secondo posto degli interventi, curiosamente, vi sono le “istruzioni professionali”, ben 50, ovvero “le ore di addestramento che siamo tenuti a mantenere mensilmente come da normativa vigente”, spiega Liscio, “sono ore in cui rivediamo i concetti di teoria e facciamo prove pratiche con le attrezzature in modo da poterli utilizzare al meglio poi durante il servizio di soccorso”. Volontari sì, ma tutt’altro che dilettanti allo sbaraglio, sia ben chiaro a chi avesse qualche dubbio! Al terzo posto, un classico dei distratti (ma non solo per carità): l’apertura porte con 47 interventi. Al quarto i presidi ed altri interventi con 29, al quinto il soccorso a persone con 13. Nel 2017 gli interventi complessivi furono 255, con un maggior numero di interventi per scoppio e incendio, per i motivi spiegati sopra. Una bella realtà quindi per il nostro territorio, che ci tutela e ci dà sicurezza e tranquillità: il nostro distaccamento di via Mazzini opera nominalmente su Caselle, Borgaro, Leini e Mappano, ma si interviene dove c’è bisogno ovviamente, in un’ottica di lavoro in rete e di squadra. Sottolineiamo che il nostro distaccamento è composto esclusivamente di volontari, ma come detto, altamente formati ed istruiti.

Un commento del capodistaccamento Liscio: “Il distaccamento è in continua crescita, per l’ingresso di nuove leve, a dicembre ci sono stati 7 nuovi ingressi operativi, altri 4 sono alle porte speriamo, con il prossimo corso di formazione di 120 ore. Abbiamo finalmente avuto la possibilità di formare una persona come autista, figura cardine per poter operare. Lo spirito che ci contraddistingue da sempre è quello di offrire il nostro tempo libero al servizio della cittadinanza dei nostri comuni di competenza e non solo. Speriamo che il progetto messo in piedi dall’associazione “Guardie a Fuoco Caselle 1791” possa raggiungere l’obiettivo a breve termine in modo da rispristinare la piena operatività del distaccamento di Caselle. Noi ci stiamo mettendo tutta la buona volontà e l’impegno possibile, nonostante le vicissitudini che ci capitano con gli automezzi”.

Complimenti a queste persone che la sera, anziché stare a casa con la famiglia a guardare la TV, legittimamente, si mettono al servizio della comunità, con un’attività non priva di rischi oltretutto.

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