Alcuni anni or sono ci eravamo occupati a Usseglio della produzione di Giuseppe Sauli d’Igliano; ora, sfogliando un catalogo “ritrovato”, leggiamo che nel 1891 la Società Promotrice delle BB.AA. ne acquista l’opera “Solitudine”.

Recentissimo è invece il dipinto “Chiandusseglio, la casa rosa” realizzato da Giorgio Cestari; una villa circondata da un giardino fiorito – posta lungo lo “stradone” che conduce a Usseglio – architettonicamente giocata fra arcate, balconate lignee e un dominante comignolo.

Di recente, in occasione della mostra ospitata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria  (1) sono ritornati i nomi di Mario Albano e Carlo Musso, entrambi appassionati dei siti delle Valli di Lanzo. Del primo autore si ricordano le opere “Torrente Stura” (1952) e “Valle di Lanzo” (1955), mentre di Musso sono via, via presenti numerose opere sia accolte in collezioni private, sia battute in asta. Così nel 1963 il Musso dipinge “Balangero – neve verso la bassa valle di Lanzo” con un pianoro e un pendio montano assai vicini, compositivamente, all’opera del maestro Sobrile “Neve a Forno Alpi Graie”, mentre al di là del Colle del Lys, il pittore di Balangero dipinge l’olio “Bruzolo” animato da una sola baita circondata da alberi; in lontananza, le vette confinanti con l’alta valle di Viù.

Carlo Thermignon scompare nel 1938; oltre alle opere citate in altra occasione che ci erano state segnalate dall’ amico Claudio Santacroce, interessante è il dipinto “Val d’Usseglio” con lo sfondo dei ghiacciai e i profili dei monti Lera e Torre d’Ovarda.

Negli anni cinquanta scompaiono Emilia Ferrettini Rossotti e Metello Merlo, autori rispettivamente di “Sopra Lanzo” (1928) e “Mattino al Col del Lys” (1953), pregevole dipinto ispirato a un verdeggiante fianco di montagna e alla catena di vette che solennemente abbracciano le vallate alpine.

Due autori ritornano con l’immagine del ponte del Diavolo di Lanzo; si tratta della pittrice Carla Visconti che luminosamente coglie la realtà della grandiosa arcata sulla quale Belzebù in persona lascia la propria impronta e del graphic comic Roberto Albertini che, illustrando la pubblicazione edita dalla società Storica delle Valli di Lanzo (Stille 4) riguardante la storia del “Lupo cerviero”, disegna il ponte sotto il quale transita l’intera famiglia del conte Luigi Francesetti di Mezzenile che cammina in testa alla piccola carovana. “A Lanzo è necessario abbandonare la carrozza. Lì sono attesi, verso le cinque del mattino, dal fattore con un mulo per trasportare il bagaglio, insieme a quattro uomini con due poltrone a mò di portantina per la moglie e per i figli”.

L’elenco del nostro censimento avviato da anni s’allunga giorno dopo giorno, con opere tutte realizzate da artisti incantati dalle luci e dalle acque delle nostre valli, per cui avremo ancora modo di citare altri autori, altri dipinti.

1) cfr. Omaggi al Maestro. Variazioni sui temi di Sergio Albano nei collage Losan’temi di Elio Vittonetto

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