Poco più di un anno fa, era il marzo 2018, è stata inaugurata l’area di sgambamento cani di via Venaria.
Un’area che, inizialmente, ha avuto qualche problema di gestione, dovuto al ritardo con cui è stato trovato il soggetto gestore (risultata poi essere la ASD Dog Island di Leinì). Un’area che però, ad oggi, continua ad avere critiche da parte delle minoranze consiliari.

L’ultima, in ordine temporale, è stata quella del consigliere di “Ricominciamo per Caselle”, Luigi Chiappero, nel nostro articolo sulla raccolta del DNA canino come possibile soluzione per contrastare l’abbandono delle deiezioni sul territorio comunale. Ecco un estratto della sua dichiarazione: “(…) L’area cani funziona? No. È ben tenuta? No. Viene utilizzata? Talvolta. Quindi, forse, qualunque tipo di azione che decide di intraprendere l’amministrazione, prima di investire dei soldi pubblici (che sono di tutti noi cittadini) deve valutare se poi ha le risorse per mantenerle e per renderle funzionanti, anche con l’affidamento di servizi ad Associazioni. Ad oggi l’unica azione intrapresa non sembra che stia andando nel migliore dei modi. Tranne ovviamente la foto di inaugurazione dove erano tutti raggianti”.

Abbiamo chiesto un commento all’assessore all’Ambiente, Giovanni Isabella: “A circa un anno di distanza dall’entrata in servizio, non possiamo che essere soddisfatti della gestione e dell’utilizzo dell’area cani di via Venaria. È un’area frequentata, pulita, con una gestione che funziona. Non ci arrivano segnalazioni o reclami significativi, anzi ci arrivano complimenti per come lavorano i gestori. Anche i timori iniziali da parte dei residenti su sporcizia e schiamazzi, via via sono andati scemando, quindi non vediamo dove siano le criticità: per noi funziona bene”.

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