Ad una settimana di distanza dal successo della manifestazione “Agricoltura e commercio tra passato e futuro”, giunta alla sua quinta edizione, domenica 5 maggio si è tenuta, come da tradizione la “Fera dij rastei e dle capline”.

Una delle due fiere “classiche” per la città di Caselle, l’altra è quella di Sant’Andrea che si tiene la prima domenica di dicembre, che ha comunque riscontrato un buon successo di visitatori.
Questa volta, il mercato di piazza Falcone si è tenuto regolarmente il giorno dopo. Numerosi i gazebo delle associazioni casellesi presenti, come sempre, in piazza Boschiassi, con tutti i banchi commerciali intorno, tra via Torino, via Guibert e via Cravero: Pro Loco, Caritas, Protezione Civile, Unitre, Lions, AEGIS, La Forgia, più un banchetto dell’Istituto Comprensivo.
Il commento dell’assessore al Commercio, Paolo Gremo: “Come sempre, le fiere istituzionali funzionano, ma come assessore non sono completamente soddisfatto del livello della manifestazione. Per me, per fiera si deve intendere un evento che rispetta la tradizione locale e non, con rispetto parlando, qualcosa in più di un mercato. Ora tocca al mio Assessorato rivedere diverse cose per la prossima fiera in calendario, ovvero quella di Sant’Andrea di dicembre: rivedremo il percorso, la disposizione dei banchi per rispettare le nuove normative sulla sicurezza sempre più stringenti. Ci va il rispetto e la riscoperta delle tradizioni locali, ci va il coinvolgimento del commercio fisso per riqualificare un po’ le nostre fiere. Nostra intenzione è incontrare le associazioni di categoria per costruire qualcosa insieme, di condiviso. Sono convinto che il percorso delle prossime fiere vada allargato anche a via Circonvallazione, per dare più respiro ed, al tempo stesso, garantire vie di fuga”.

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