Caselle e Mappano, prorogati i comandi fino al 30 giugno e poi?

0
34

Con la Delibera di Giunta n.55, il Comune di Caselle ha acconsentito alla proroga dei comandi di personale in essere presso il Comune di Mappano fino al 30 giugno prossimo. Stiamo parlando della proroga di quanto deciso ad inizio anno, ovvero del distacco in comando di due agenti di Polizia Locale al 50% del loro monte ore settimanale (pari a 36 ore complessive) e di un messo comunale al 30% del proprio monte ore settimanale (pari a 12 ore). I tre dipendenti coinvolti sono i medesimi e sono, ovviamente, distaccati a Mappano su base volontaria. Ovviamente, il Comune di Mappano è tenuto a rimborsare a quello di Caselle le ore di retribuzione per il servizio che i tre dipendenti svolgono sul territorio dell’ex frazione: giusto per curiosità, il dovuto fino alla fine del nuovo periodo di distacco sarà di circa 9 mila euro per le ore dei due agenti e di circa 2.500 euro per il messo. In realtà, in data 22 marzo scorso, l’Amministrazione Grassi ha inviato un schema di convenzione per la proroga di tali comandi fino al 31 dicembre 2019, ma il consenso dei lavoratori è stato manifestato solo fino al 30 giugno come già scritto sopra. Inoltre, come indicato nella delibera in oggetto, per l’Amministrazione Baracco la proroga di tre mesi viene autorizzata “nelle more dell’attivazione delle rispettive convenzioni previste dalla deliberazione della Città Metropolitana” del 2015. Tradotto in parole povere, per Caselle la “via maestra” dell’autonomia organizzativa mappanese non sta nei comandi in distacco, ma nelle convenzioni! E’ ciò è stato ulteriormente confermato a Cose Nostre da sindaco, Luca Baracco, e vicesindaco, Paolo Gremo: “Secondo noi la via da perseguire è quella delle convenzioni, ma né il Comune di Mappano, né tanto meno la Città Metropolitana, sembrano sentirci da quell’orecchio, tant’è vero che non sono più stati convocati tavoli tecnici di qualsivoglia natura… Anche perché, posto che la nostra Amministrazione voglia continuare all’infinito con i comandi, non bisogna dimenticare che i comandi medesimi avvengono su base volontaria: noi come datori di lavoro non possiamo obbligare un nostro dipendente ad andare a lavorare altrove, neppure in maniera temporanea, anche perché un altro Ente è un altro datore di lavoro; ma comunque, anche si potesse obbligare un dipendente a farlo, non sarebbe assolutamente nostra intenzione farlo!”. Di diverso avviso è la vicesindaca mappanese, Paolo Borsello: “Per noi quello del 30 giugno è solo uno step, perché dopo l’incontro del tavolo tecnico del gennaio scorso alla presenza dei rispettivi segretari comunali, diamo per scontato che questi comandi proseguiranno almeno fino al 31 dicembre di quest’anno. Questo almeno è il nostro punto di vista come Amministrazione, anche perché, com’è noto a tutti, i tempi per mettere su un concorso per poter assumere personale sono lunghissimi, quindi questa ci sembra la soluzione più opportuna. Oltretutto ci pare che i tre dipendenti casellesi siano soddisfatti delle ore che spendono sul territorio mappanese e noi come Ente siamo altrettanto soddisfatti del loro operato. A loro si devono aggiungere un’agente di Polizia Locale in servizio per 8 ore la settimana dal 1° aprile; ed un’impiegata dal Comune di Leinì per 12 ore la settimana presso l’Ufficio Anagrafe, sempre dal 1° aprile, rapporto che dal 1° luglio dovrebbe tramutarsi in un trasferimento presso di noi”. A seguire, i commenti sull’argomento di altri due amministratori. La sindaca di Leinì, Gabriella Leone: “Al momento, il nostro unico comando in distacco riguarda un’impiegata per 12 ore la settimana; rapporto che dovrebbe divenire poi un trasferimento vero e proprio presso il nuovo Comune. Quello che volevo però ricordare ai colleghi amministratori mappanesi è che bisognerebbe cercare di concertare il più possibile tutto quanto facciamo: nella situazione che si è venuta a creare, ogni Comune non può decidere per sé più di tanto, non fosse altro per il principio dell’invarianza di spesa…”. Il sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, è lapidario: “A distanza di quasi due anni dall’elezione della Giunta comunale e del sindaco mappanesi, non penso sia più compito del Comune di Borgaro preoccuparsi del personale in forza al nuovo Comune. Il nuovo Ente incamera le tasse del territorio che amministra, quindi si preoccupi di trovarsi e pagarsi il personale di cui necessita per far funzionare la propria macchina amministrativa. Mi pare che ci siamo preoccupati anche troppo finora delle loro problematiche: è tempo che come Amministrazione imparino a camminare da soli, con le proprie gambe”.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.