Anche la città dell’aeroporto ha degnamente commemorato il 23 maggio.

Quest’anno era il XXVII anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo e tre agenti di scorta. Per l’occasione, l’Assessorato alle Pari Opportunità e la Commissione correlata hanno organizzato un nuovo evento nell’ambito di “Percorsi di Legalità”.

Un momento di riflessione tenutosi all’aperto, nel piccolo spiazzo vicino al Palatenda ed al Monumento alle Vittime della Mafia. A raccontare la propria esperienza di lotta alla mafia, Francesco “Ciccio” Mongiovì, sovrintendente capo della Polizia ed ex appartenente alla scorta di Falcone, Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, Patrizia Caputo, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino.

Molti i cittadini accorsi a sentire le testimonianze. Molto soddisfatta l’assessore alle Pari Opportunità, Angela Grimaldi: “Il mio assessorato, insieme alla commissione collegata, ha intrapreso questi “Percorsi di Legalità”. Percorsi che proseguono in questo 2019 con ottimi risultati.
Qualcuno ci ha chiesto perché occupandoci di pari opportunità, dobbiamo occuparci di mafia. La risposta è semplice: perché la legalità ed il vivere comune devono passare dalla consapevolezza dei problemi esistenti… Per noi i diritti sono diritti, punto e basta. Bisogna richiederli ed ottenerli attraverso percorsi legali e giusti, non tramite favori di qualsiasi natura”. “La mafia non è solo ciò che tutti pensiamo di conoscere e che vediamo in tv”, ha proseguito l’assessore, “ma è anche un atteggiamento sociale e culturale, un modo di vivere da cambiare. Abbiamo scelto di tenere quest’iniziativa in piazza, all’aperto, perché, quando il clima lo consente, è lì che bisogna tornare. Se teniamo questo tipo d’incontri sempre in luoghi chiusi, non tutti vengono. Invece la piazza è, da sempre, luogo d’incontro in cui si possono intercettare persone diverse dal solito. È stato un grosso piacere, per tutti i partecipanti, vedere la piazzetta piena di associazioni di varia natura, consiglieri comunali, forze politiche, cittadini (anche di Comuni vicini)”.
La Grimaldi conclude ricordando “l’importanza della politica per impedire che le mafie penetrino nel tessuto sociale ed in quello politico, proprio a partire dai Comuni più piccoli.
Lo hanno sottolineato sia Anna Rossomando, sia il nostro sindaco Luca Baracco. Emozionanti, nuovamente dopo l’intervento di febbraio in Sala Cervi, le parole di Francesco Mongiovì: è incredibile come riesca a trasferire emozioni ed esperienze personali in chi lo ascolta. Un passaggio fondamentale è stato quando ha affermato che, avendo scelto di far parte della scorta di Falcone, se fosse morto, almeno sarebbe successo per una persona per cui valeva la pena di perdere la propria vita”.

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