Nel corso del penultimo Consiglio comunale, tenutosi il 25 marzo scorso, è stato approvato l’atto di indirizzo sull’eventuale acquisizione delle quote di partecipazione in SETA possedute dal Consorzio di Bacino 16.

Come spiegato durante la seduta dall’assessore all’Ambiente Giovanni Isabella, la Legge Regionale n.1 del gennaio 2018 ha stabilito lo scioglimento dei 7 consorzi raccolta rifiuti esistenti nel territorio dell’ex Provincia di Torino (esclusa la Città di Torino), per crearne uno unico: un cosiddetto Consorzio di Area Vasta (CAV). Legge che sta creando un sacco di proteste e perplessità nei Comuni, come conferma l’assessore, e le riunioni si susseguono per capire meglio l’evolversi della situazione. Giunti ai primi di maggio, abbiamo chiesto all’assessore quali fossero le novità in tal senso su una questione che potrebbe modificare sostanzialmente il settore.

Ebbene, Isabella ci ha dichiarato che, ovviamente, si va avanti con il CAV, perché la legge è stata approvata, però pare che la Regione abbia accettato la proposta di molti dei Comuni, ovvero che ogni futuro ex consorzio, si possa portare dietro il proprio, per così dire, centro di costo, in maniera che ognuno continui a portarsi dietro in dote i propri conti ed i propri problemi. Visto che SETA, dopo anni di problemi e di sacrifici, ora naviga in acque più tranquille, il timore dei Comuni aderenti, tra cui Caselle, era quello di ritrovarsi, nel giro di pochi mesi, ad accollarsi debiti di altri consorzi, o magari la chiusura e bonifica di discariche altrui che comportano sempre grossi costi per diversi anni. Pertanto, ma le riunioni continuano, i Comuni serviti da SETA dovrebbero continuare ad avere a che fare con i conti dell’azienda medesima. Si consideri che dal 1° gennaio 2020 il CAV diverrà operativo. Per quanto riguarda la faccenda dell’acquisto delle quote di partecipazione in SETA, l’80% dei Comuni, ad oggi, è favorevole. Stiamo parlando di ben 2,5 milioni di euro di azioni acquisite a suo tempo dal “nostro” Consorzio di Bacino 16. Il Comune di Caselle dovrebbe investire per l’acquisto della propria quota di azioni, proporzionale ovviamente alla grandezza del Comune stesso, 134 mila euro, come dichiarato nel Consiglio comunale del 25 marzo: una cifra che sarà destinata a salire in virtù della ripartizione delle quote di quel 20% di Comuni che sono contrari all’acquisto. Abbiamo chiesto all’assessore se questo stravolgimento del CAV comporterà un ritardo sulla partenza della tariffazione puntuale. “L’entrata di IREN in SETA, avvenuta nell’ottobre 2018, ha portato un grosso cambiamento, secondo noi, per ora, positivo”, risponde Isabella, “ed a luglio IREN dovrebbe presentarci il piano industriale che dovrebbe diventare operativo dall’autunno. A livello tecnico e pratico, tutto è pronto per la partenza del servizio: bidoni e camion sono stati infatti attrezzati già da tempo, ma dovremo capire quali sono le intenzioni di IREN in tal senso”.

 

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