Intervento effettuato al Convegno “Stampa locale e crescita locale”, promosso dal Comitato Regionale UNPLI Puglia e dall’Associazione Pro Loco Ruvo di Puglia, nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni del trimestrale locale Il Rubastino, e svoltosi a Ruvo di Puglia in data 11 maggio 2019

L’evento da cui ha preso lo spunto questo convegno è un‘importante ricorrenza: i 50 anni di vita del periodico trimestrale Il Rubastino, uscito per la prima volta per iniziativa dell’Associazione Pro Loco di Ruvo di Puglia nel 1969.

Le pubblicazioni periodiche, regolarmente registrate presso un Tribunale e nate nell’ambito di una Pro Loco – come lo è Il Rubastino – sono oggi in Italia oltre una sessantina. Nelle slide qui riportate, possiamo vedere la loro distribuzione geografica, l’anzianità di nascita, la periodicità di uscita, le tirature più importanti.

Nel censimento che ne abbiamo fatto, sono riportate quelle ora attive. Sono molte di più, senz’altro diverse centinaia, quelle che nel corso della loro vita hanno cessato le pubblicazioni, in genere per motivi economici, ma spesso anche per il venir meno delle risorse umane che le gestivano.

Sessanta testate sono tante o poche? Per rispondere, consideriamo che, dai dati di UNPLI, l’associazione nazionale che le rappresenta, le associazioni Pro Loco in Italia sono oltre seimila. Ne deduciamo che, in media, solo 1 ogni 100 riesce ad essere anche editrice di una testata giornalistica. D’altra parte, mantenere in vita un giornale costa molto, sia in termini economici che di impegno di persone.

Altra osservazione importante: ognuno di questi giornali è partito da un’iniziativa locale, senza regie dall’alto; a differenza della stampa diocesana, o della stampa alpina, tanto per citare altre tipologie di periodici di carattere locale, ove invece una regia dall’alto c’è. I giornali delle Pro Loco sono pertanto molto individualisti, abituati come sono a fare da soli, e spesso fanno fatica ad alzare la testa ed occuparsi di quello che succede al di fuori dell’ambito del proprio campanile.

Alzare la testa è invece necessario. Il mondo cambia, e velocemente. Chi si adagia e non riesce a cambiare, invecchia precocemente. I nostri giornali erano nati per fare informazione e cultura, e finora hanno assolto alla loro missione. Ma il modo di comunicare è cambiato. L’età media dei nostri lettori – ce ne stiamo accorgendo – si è elevata, e facciamo fatica ad intercettare l’interesse delle nuove generazioni. Diventa importante parlare di queste cose, confrontarsi e trovare soluzioni per garantire i necessari passaggi generazionali. L’alternativa è l’estinzione.

L’importanza del confronto è il motivo per ritrovarsi e conoscersi meglio. Proprio da questa esigenza del confronto è nata l’esperienza GEPLI, acronimo che sta per Giornali Editi da Pro Loco d’Italia. Iniziativa partita da uno di questi giornali, il mensile Cose Nostre di Caselle Torinese, a cui hanno aderito molte altre testate. GEPLI, nato come forum, è ora una comunità, attiva in rete tutto l’anno (www.gepli.com). Essa si ritrova, come persone fisiche, una volta all’anno, ogni volta presso una diversa Pro Loco editrice di giornale. Nel riquadro i luoghi delle diverse edizioni di questi incontri, uno dei quali, quello del 2015, ospitato proprio qui, a Ruvo di Puglia, in questa stessa sala.

Tramite gli Incontri annuali, le persone di Pro Loco che gestiscono questi giornali hanno potuto conoscersi e confrontarsi. Alcuni di questi giornali, con cadenze quindicinale o mensile, sono diari della comunità, che seguono passo passo quanto capita nel territorio. Altri, con cadenze meno ravvicinate, costituiscono strumenti di riflessione ed approfondimento. Ricette diverse, ma tutte importanti strumenti per la crescita del luogo, come insito nel nome stesso pro loco.

Paolo Ribaldone – GEPLI


 

Le precedenti edizioni dell’Incontro Nazionale dei giornali Pro Loco:

  • marzo 2012: Caselle Torinese (40 anni del giornale Cose Nostre)
  • giugno 2013: Spilimbergo, provincia di Pordenone (50 anni del giornale Il Barbacian)
  • luglio 2014: Sant’Omero, provincia di Teramo (giornale [email protected])
  • giugno 2015: Ruvo di Puglia, provincia di Bari (giornale Il Rubastino)
  • giugno 2016: Palma Campania, provincia di Napoli (giornali Il Foglio)
  • giugno 2017: Castroreale, provincia di Messina (giornale Artemisia)
  • giugno 2018: Tiggiano/S. Maria di Leuca (giornale 39° Parallelo)

Prossimo appuntamento:

  • 15 giugno 2019: Mortegliano, provincia di Udine (40 anni del giornale L’Ape)

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