Continuiamo a leggere sui giornali e a sentire nei TG che il nostro pianeta è invaso dai rifiuti, in particolare le plastiche che abbandoniamo finiscono poi nei nostri fiumi, laghi e mari “trasformandosi” in microplastiche che poi, letteralmente, mangiamo, attraverso, per esempio, il consumo di carne di pesce. Una peculiarità del consumatore medio italiano è l’alto consumo di acqua minerale nelle bottiglie di PET, una tipologia di plastica che in molti abbiamo imparato a differenziare e quindi riciclare, unitamente al fatto che i produttori realizzano bottiglie sempre più “leggere”. Ma parecchi cittadini hanno acquisito la sana abitudine di rifornirsi di acqua nei punti di distribuzione posti sul territorio, dotandosi spesso di bottiglie di vetro, come una volta: riutilizzabili, lavabili, sono sicuramente più igieniche e decisamente meno inquinanti… “Punti di distribuzione” che nel nostro territorio è sinonimo di “Punti SMAT”. SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) è l’azienda, a maggioranza pubblica del Comune di Torino, nata quasi vent’anni fa e che detiene la titolarità per la gestione del servizio idrico integrato all’interno dell’ATO3. ATO3 che vuol dire oltre 280 comuni e più di due milioni di utenti serviti. ATO sta per Autorità d’ambito Territoriale Ottimale, l’ente preposto alla programmazione, organizzazione e controllo del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Per tornare ai Punti SMAT, sono quei chioschi esagonali ormai familiari a tutti noi che erogano acqua naturale sfusa, a temperatura ambiente e refrigerata, gratuitamente; nonché acqua gasata (addizionata di anidride carbonica) refrigerata, quest’ultima al costo di 5 centesimi per 1,5 litri erogati. Ogni anno, l’azienda premia i Punti Acqua che hanno registrato il maggior numero di litri erogati nel corso dei 12 mesi. E per consuetudine, lo fa il 22 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua, consegnando gli attestati ai Comuni vincitori. Per i consumi registrati nell’anno 2018 si sono distinti i Punti Acqua installati presso i Comuni di Marentino, per la categoria “Comuni fino a 2.000 abitanti”; Cafasse per la categoria “Comuni da 2.001 a 10.000 abitanti” e Pinerolo per la categoria “Comuni con oltre 10.000 abitanti”. I cittadini dei Comuni virtuosi saranno premiati con 15 giorni di distribuzione gratuita dell’acqua gasata dai chioschi vincitori. “L’evento intende premiare i cittadini che fanno maggior uso del Punto Acqua SMAT, e sottolineare l’attenzione nei confronti dell’ambiente che spinge le Amministrazioni comunali a richiedere l’installazione dei chioschi, contribuendo così alla valorizzazione dell’acqua pubblica, economica e di qualità”, ha commentato Paolo Romano, Presidente SMAT, “Nel corso del 2018 i 175 Punti Acqua installati nell’area metropolitana torinese hanno erogato complessivamente 48.776.000 litri di acqua naturale e gasata. L’utilizzo dell’acqua di rete ha prodotto un risparmio di 32.517.333 bottiglie di plastica da un litro e mezzo”. Ad oggi i Punti Acqua attivi sul territorio dell’Area metropolitana torinese sono diventati 179.

Ma quanti sono i litri erogati nel 2018 dai “nostri” Punti Acqua? Lo abbiamo chiesto all’Ufficio Stampa di SMAT che ci ha cortesemente fornito un po’ di dati. Innanzitutto, su Borgaro, Caselle, Mappano e San Maurizio Canavese, abbiamo cinque Punti Acqua attivi. Il più “vecchio” è quello di Mappano (piazza Papa Giovanni Paolo II), aperto nel luglio 2010 ed al momento, in verità, chiuso per manutenzione. A seguire quello di San Maurizio (via Matteotti), attivo dal dicembre 2010; poi Borgaro (piazzale Grande Torino), dal febbraio 2012 e Caselle (piazza Giovanni Falcone), dicembre 2012. L’ultimo arrivato è quello di frazione Ceretta (piazza degli Agricoltori), attivo da un anno (aprile 2018). Tutti i Punti attivi nel 2017 hanno aumentato i litri erogati nel 2018: un ottimo segnale quindi… Al primo posto vi è il chiosco di Mappano con ben 538 mila litri erogati (232 mila litri di acqua gasata), rispetto ai 397 mila del 2017. Al secondo posto è salito il Punto casellese con 522 mila litri (157 mila litri di gasata), contro i 448 mila dell’anno precedente. Scende al terzo posto San Maurizio con 507 mila litri (155 mila i litri con le “bollicine”), quasi sicuramente per l’arrivo del Punto “concorrente” a Ceretta che ha esordito con 255 mila litri erogati (72 mila di gasata), ma comunque in crescita rispetto al 2017, quando i litri erogati furono 473 mila. “Fanalino di coda” il chiosco borgarese con 477 mila litri (119 mila i litri frizzanti), contro i 417 mila dell’anno precedente.

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