Da diverso tempo a Caselle si parla dell’eventualità di attivare un servizio di consegna di pasti a domicilio a determinate categorie di cittadini disagiati.
Nel mese di giugno, il Comune ed il CIS (Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-assistenziali) di Ciriè hanno deciso di diffondere (presso farmacie, ambulatori medici, parrocchia, patronati, Uffici Comunali, Servizi sociali) un volantino (il cui testo potrete leggere in coda) contenente un questionario per capire la reale necessità di tale servizio, esistente già da tempo in altre realtà, per i cittadini casellesi.

Al termine dell’indagine, elaborate le risposte ottenute (rigorosamente anonime), i due enti valuteranno poi il da farsi. Dal volantino emergono già i possibili destinatari del futuro servizio: residenti di età maggiore di 75 anni o in casi di invalidità, con autonomia limitata e necessità superiore ad un mese.

I pasti verrebbero preparati dall’azienda CAMST (che già si occupa delle mense scolastiche casellesi), consegnati da associazioni di volontariato solo a pranzo, dal lunedì al venerdì, da settembre a giugno. Il costo si aggirerebbe sui 5,50 euro a pasto.

Rimaniamo in attesa degli sviluppi, ma un dubbio sorge già spontaneo: il servizio non funzionerebbe proprio nei due mesi più critici, ossia luglio ed agosto?

 

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