“Notte prima degli esami…le luci sul palco…”così cantava negli Anni Ottanta Antonello Venditti. Quando siamo stati invitati presso la sede di Borgaro-Caselle della Croce Verde Torino, si accendevano proprio le luci sul palco.

Erano impegnati i volontari formatori della Croce Verde Torino  nella sessione degli esami ai quindici aggregati, che avevano rimpolpato le sezioni di Borgaro-Caselle e Venaria negli ultimi mesi.

Il servizio di volontariato viene visto come una opera assistenziale generica, ma non così può essere considerato il volontario della Croce Verde Torino.

Salire su una ambulanza – sia alla guida, sia come soccorritore – assume per il soggetto che presta questa operazione una prestazione professionale. Poco importa se questi è un dipendente stipendiato o un volontario. Agli occhi dei terzi fruitori del servizio o dell’organo di controllo pubblico – che è il 118 Regione Piemonte – non vi sono differenze. Entrambe le figure sono esattamente uguali.

Ecco allora che la serietà della Croce Verde Torino impone, richiede e pretende: partecipazione costante al corso di formazione; superamento delle tappe di esame; e superamento del periodo di prova di servizio.

Un percorso lungo e complesso  che a volte lascia per strada qualche volonteroso, ma offre un altissimo livello di qualità professionale che non ha eguali in enti di primo soccorso.

Questi 15 aspiranti militi, che avevano iniziato il corso a febbraio 2019  con frequenza bi-settimanale, eccoli impegnati nelle prove teoriche e pratiche cui erano chiamati.

Grande impegno per loro, grande impegno per i formatori.

Come dunque non accostare l’ansia della notte prima degli esami, con questi importanti e determinanti esami.

Da qui  passa l’eccellenza – riconosciuta universalmente – al personale tutto della Croce Verde Torino e sue sezioni.

La sessione? Molto lunga: dalle nove del mattino fino a pomeriggio inoltrato.

Ma al termine di ogni esame, con l’adrenalina a mille, un lungo respiro…. “anche questa è andata, è passata”, dicevano alcuni.

“Adesso mi gusto il successo di questa prima tappa, poi mi concentrerò sull’ultimo percorso formativo, le “100 ore“ dicevano altri, fra strette di mano e abbracci. Questi i futuri militi della Croce Verde Torino. Loro che andranno a rinvigorire le Sezioni di Borgaro-Caselle e Venaria.

Questi gli uomini e le donne che siamo abituati a vedere, ed a guardare, alzando gli occhi quando sentiamo l’ululare di una sirena. Le loro divise rosso-arancione si distinguono, come la loro ferrea volontà di offrire un aiuto di vera concretezza, indiscriminatamente a tutti e verso tutti.

Auguri e complimenti anche dalla redazione di Cose Nostre, fate tanti bei servizi e siate i benvenuti nella famiglia della Croce Verde Torino.

 

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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