L’invito, giunto anche a noi dal Distaccamento Vigili del Fuoco di San Maurizio, era più che eloquente: una accattivante foto di un elicottero del 118 in fase di atterraggio, preannunciava l’inaugurazione della nuova piazzola di elisosta abilitata all’atterraggio degli elicotteri anche in volo notturno.

Una nuova realtà utilissima e indispensabile al servizio di tutta la zona del Basso Canavese.

Mai cerimonia pubblica era stata così tanto arricchita di eventi collaterali, degni di una regia che intendeva valorizzare la punta di diamante: il primo atterraggio in notturna dell’elicottero in servizio del 118.

Le unità cinofile della Polizia di Stato, quelle delle Guardia di Finanza e quelle dell’unità speciale dei Vigili Urbani di Torino, in attesa degli eventi davano spettacolo della bravura dei cani addestrati alla ricerca.

Meraviglioso pensare come questi nostri amici a quattro zampe si rendano così utili a noi cittadini, attraverso la maestria dei loro addestratori.

La vera partecipazione all’inaugurazione è avvenuta quando il presentatore ha iniziato a ringraziare gli Enti e le Autorità che hanno permesso questa grande realizzazione che è stata effettuata con una raccolta fondi di circa 40.000 euro.

In tempi moderni, realizzare un progetto così ambizioso con costi così contenuti, pare quasi impresa da sogno.

Il folto pubblico, sempre attento al capitolo costi, non si è lasciato scappare il momento ed è sfociato – spontaneo – un grande applauso.

Ogni Ente pubblico e privato, ogni associazione, ogni cittadino sanmauriziese, ha partecipato, come ha potuto, a questa realizzazione.

Il classico esempio di vera e sana collaborazione nell’interesse di tutti.

Vera e sana collaborazione, sottolineata nelle  orazioni ufficiali, dagli interventi dei Sindaci di San Maurizio, di San Francesco al Campo e dal responsabile della Croce Rossa Italiana dello stesso luogo, che con le loro rispettive amministrazioni hanno guidato tutto l’iter dalla progettazione alla realizzazione.

Tutte le associazioni civili e militari erano presenti e non poteva certo mancare la Croce Rossa Italiana il cui comitato di San Francesco al Campo ha curato i dettagli operativi in armonia con il 118 Regione Piemonte.

Presente anche in forze la Croce Verde Torino con le Sezioni di Borgaro-Caselle, Venaria, Ciriè.

Croce Rossa e Croce Verde Torino, con le loro ambulanze e con l’alto valore dei loro militi, hanno voluto dimostrare, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto sia importante la loro presenza organizzativa per rendere efficace il servizio di elisosta.

Già, perché quando l’elicottero atterra sulla piazzola di giorno o di notte, ci deve essere necessariamente un mezzo adeguato che permetta il trasferimento dell’ammalato proveniente da o per l’ospedale di destinazione. E questo è il compito di Croce Rossa o Croce Verde Torino o altri enti autorizzati.

Tutto ciò grazie alla volontà ed alla organizzazione dei Vigili del Fuoco di San Maurizio che – disponendo dell’area a fronte il loro distaccamento (offerta gratuitamente dall’Amministrazione Comunale) – si sono impegnati a tenere in efficienza e funzionale la pista con tutte le pertinenze, in tutti i giorni dell’anno ed a tutte le ore.

Il clou dell’evento era atteso per le 22,30 circa: folto pubblico con bambini vocianti attendevano la discesa dell’elicottero.

Il rombo dei motori del potente Agusta AW 139 si faceva udire e zittiva tutti, voglia o no, il naso all’insù era obbligo. Luci sulla pista operatori ai lati, manovre perfette di discesa.

Uno scroscio di applausi: il primo atterraggio a San Maurizio era avvenuto. Delle piazzole elisosta in Piemonte, zona operativa dell’elisoccorso 118, questa appena inaugurata, è la 143esima pista di elisosta abilitata.

Ma anche la prima, al servizio del nostro bacino di utenza: Borgaro, Caselle, Ciriè, San Maurizio, San Francesco e su su fino a Lanzo.

Un grande passo in avanti ed un grande impegno finanziario della Regione Piemonte, che permette di mantenere ai massimi livelli di eccellenza il primo soccorso medico, con le basi a: Torino – corso Marche, Borgosesia, Alessandria e Levaldigi ( Cuneo).

Un saluto agli amici volontari dei Vigili del Fuoco e l’elicottero è ripartito: rifornimento alla base di Corso Marche, per poi riprendere il cielo notturno, destinazione Bergamo.

Era in attesa alla Città della Salute un trapianto d’organo  e Tango-Eco (nome in codice dell’Agusta AW 139) è volato via non già per un servizio inaugurativo, bensì portare la speranza viva di chi trepidante attendeva l’avvicendamento di questi eventi. Un’altra piazzola notturna lo attendeva.

 

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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