CROCE VERDE

Quando stavamo per concludere questo pezzo, abbiamo ricevuto un messaggio che ci ha colpito.

Il testo integrale è questo: “Non credo esista altro volontariato che ti chieda 12 ore filate di servizio in una giornata festiva. Chi aderisce e prosegue è animato da vera passione. Bravi tutti.”

Chi lo ha scritto è un milite che – dopo un intero turno festivo di guardia, (era un festivo a 36 gradi centigradi all’ombra, ndr) prolungatosi ben oltre l’orario previsto – ha voluto esprimere così la sua gioia di servire. Basterebbe questo e null’altro per dire quanto animo c’è dentro a persone che abbracciano il volontariato in Croce Verde Torino, e che lo fanno trasversalmente e disinteressatamente verso tutti.

A noi piace condividere questi aspetti e questi aneddoti con i lettori che seguono la nostra rubrica, anche perché oltre ai servizi, come ci ha sottolineato il nostro anonimo milite, c’è chi si impegna e va oltre il servizio istituzionale. Volontari nel volontariato. Proprio come i due responsabili delle autoambulanze e dei mezzi  che abbiamo incontrato e che, magari dopo 12 ore di servizio, si sono assunti l’impegno di tenere in ordine le auto istituzionali.

Intendiamoci, questo impegno è minimale e non prevede lavori di manutenzione o meccanici, tuttavia è un impegno che, come vedremo, richiede tempo, costanza e interessamento. Meravigliose persone che desiderano restare anonime e noi rispettiamo al massimo il loro desiderata. Il primo appartiene ad una squadra notturna e con i compagni della stessa svolge i propri turni di guardia, ma al di fuori dei turni si è impegnato a controllare, verificare, segnalare e disporre circa tutte le esigenze, e sono tante, che ruotano intorno ai mezzi biancoverdi.

Analogamente per il secondo milite, che nel periodo del nostro incontro, ci precisava che aveva dovuto richiedere qualche mese di “permesso” per dedicarsi con maggiore incisività a famiglia e lavoro. Quindi, manutenzione, pulizia interna ed esterna, efficienza, controllo dei materiali in dotazione, rifornimenti di carburante, e ossigeno, tutti compiti loro demandati. E loro li svolgono perfettamente. Non poco, e tutto funziona a puntino. Quanta modestia in questi nostri militi. Entrambi, con umiltà, si schernivano dietro generici “ma io non faccio poi così tante cose”, oppure “cosa vuoi che sia: io mi prendo carico di sostituire una lampadina”, oppure ancora “scrivo qualche mail alla Sede di Torino per segnalare anomalie”…

Il breve tempo che abbiamo trascorso per ricavare questa intervista ci ha lasciato in bocca il sapore di qualche cosa che non si trova più in tanta parte della società. La semplicità, la disponibilità, il senso del dovere e l’attaccamento verso l’Ente. E questi sono valori che sicuramente i più giovani militi, che da poco si sono affacciati alla Croce Verde Torino, avvertono come valori preziosissimi. Carte che diventano lo specchio riflettente attraverso il quale prenderanno esempio e trarranno giovamento, nella più grande partita della vita. Già, perché se e quando in un qualunque momento del giorno o della notte, o che sia il giorno di Natale o di Ferragosto, si debba utilizzare in urgenza i mezzi. che sono stabilmente parcheggiati nel cortile di Cascina Nuova di Borgaro, essi devono essere pronti immediatamente, efficienti, funzionali, con il serbatoio pieno di carburante e dovranno correre insieme all’equipaggio. Senza se e senza ma.

Ed allora ecco l’umiltà di chi vuole fare le cose bene, pensando a chi ci sarà dopo di lui: un autista che dovrà solo pensare a correre con responsabilità, i barellieri pronti prestare soccorso… Sì, perché se la Centrale del 118 Piemonte soccorso – ora 112 -, in quel momento ha codificato un servizio in codice rosso  allora bisogna pensare ad arrivare sul luogo in breve tempo, in efficienza e pronti ad offrire quell’aiuto che a volte diventa uno spartiacque fra  ciò che continua e ciò che può terminare.

A noi arriverà solamente in lontananza l’ululato della sirena. Da ora in poi sapremo chi e cosa c’è dietro questo sibilo che chiede strada sulla strada. Tante volte quando sentiamo una sirena guardiamo da dove proviene e dove va, senza mai pensare alle persone che riempiono quel mondo: quel mondo che c’è dietro, dentro, e sopra quei mezzi. Vogliamo provare a scoprirlo?

Croce Verde Torino-Sezione di Borgaro-Caselle
tel: 011-4501741 a Borgaro all’interno di Cascina Nuova.
Tutte le sere di tutti i giorni di calendario.info: cv.borgaro@croceverde.org

Incontriamoci mai, ci siamo sempre.

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Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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